OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Mélaina Cholé

Mélaina Cholé
olio su tela,
193x200 cm

Angela D’Ospina

nato/a a Taranto
residenza di lavoro/studio: Firenze, ITALIA


iscritto/a dal 09 mag 2020


Under 35


visualizzazioni: 1390

SHARE THIS

Altre opere

 | Inverno

Inverno
olio su carta,
18 x 25 cm

 | Come in cielo così in terra

Come in cielo così in terra
olio su tela,
114 x 193 cm

 | Grembo

Grembo
olio su pannello,
33 x 35 cm

Descrizione Opera / Biografia


Quello che ci sta costantemente dinanzi, reclamando la nostra attenzione non è l’anatomia del mondo ma il suo aspetto: il mutare delle stagioni, il gioco delle luci e la danza delle ombre, ricordano il legame primordiale e le associazioni ai temperamenti che caratterizzano la costituzione fisica, il carattere psichico e la salute dell’uomo e del suo ambiente. La natura accompagna l’uomo e coesistono insieme nel tempo e nello spazio secondo un certo equilibrio. Gli elementi naturali, costituendo l’intero universo, formano tutte le cose in un amplesso possibile dalla commistione di un Tutto che è sospeso tra materia e spirito. Una tensione tra Amore, dove tutti gli elementi sono fusi insieme e Discordia, laddove la separazione degli elementi equivale alla distruzione della materia. Accade di camminare, fermarsi e lasciare un luogo con l’idea di ritornare presto o tardi. Ma l’esperienza vissuta, il nostro muoverci nel mondo segna la nostra memoria indelebilmente. Il primo Eremo -scrive San Francesco d’Assisi- è il nostro corpo ove è racchiusa e costretta la nostra anima. Secondo questo semplice e potente principio, che ha rivoluzionato la storia dell’intera umanità, ha inizio il mio lavoro. ’Melaina Cholé’, rappresenta un luogo mai visto ma vissuto, un punto di vista a mezz’aria, tra cielo e terra, non dunque un paesaggio specifico ma un registro di colori e forme rintracciabili sottoposte al tempo che sfugge e cambia tutto. Tracce di un luogo battuto dall’uomo che ricrea continuamente il suo spazio cosi come ricrea il suo paesaggio esistenziale, la sua casa, la sua prigione.
Angela D’Ospina nasce a Taranto nel 1987. Negli anni in cui frequenta il Liceo Artistico Lisippo di Taranto, studia viola al Conservatorio “Giovanni Paesiello”, appassionandosi alla musica. Nel 2012 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze nella scuola di pittura di Adriano Bimbi, diplomandosi nel 2017 con lode. Nel 2015 forma, insieme ad altri artisti, il gruppo Aula 23 con il quale lavora a vari progetti indipendenti sul paesaggio toscano, partecipando a mostre in Italia e all’estero. Nel 2016 vince il Primo premio al concorso University Selection 2016/2017 di Tzukuba in Giappone. Nel 2018 è tra i dieci finalisti del concorso Lorenzo Bonechi e nel 2019 partecipa al concorso “Artefici del nostro tempo” in linea con il tema della 58esima Biennale di Venezia “May You Live in Interesting Time” rientrando tra i dieci finalisti del concorso nella sezione Pittura. Nel 2019 espone al Museo delle Colonne del comune di Pontassieve, “Epifanie di natura” mostra personale curata dallo storico dell’arte, ex direttore degli Uffizi Antonio Natali e lo scultore Adriano Bimbi. Attualmente vive e lavora a Firenze.
Mostre
2016
- Forme e colori: Carrara e Firenze. Due scuole a confronto. Fornace Pasquinucci, Capraia Fiorentina.
- Lo Spirito del Lago: il paesaggio come ritratto e partitura musicale. Foyer del Gran Teatro di Puccini, Torre del Lago.
- Lo Spirito del Lago: il paesaggio come ritratto e partitura musicale. Antico Opificio La Brilla, Massarosa.
- First Prize Winner of “Fine Art/University Selection Exhibition 2016/2017”. Gallery of Art & Design University, Tzukuba.
2017
- D’incanto tra i boschi a Carda. Palazzo Comunale, Poppi.
- Il ponte. Nuovo Teatro delle Commedie, Livorno.
- Maestri e allievi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze,4. International Lyceum Club, Firenze.
- Da Di Li, sentieri di Carda. Palazzo Giorgi, Poppi.
2018
- Bang. Galleria Bong, Firenze.
- Overcoming. Lucca Art Fair 2018, Lucca.
- Aula-23, Esperantina Pingendi. Pintura de paisagem. Biblioteca municipale, Esperantina.
- Arte nel calice. Fondazione Sergio Vacchi, Castello di Grotti, Siena.
- Il cerchio e le nuvole. Lorenzo Bonechi o ’della giovinezza. Casa Petrarca, Incisa Valdarno.
- Mostra collettiva. Sala espositiva Accademia di belle Arti Russa in collaborazione con l’Hermitage, San Pietroburgo.
2019
- Laguna come Eremo. Luce e colore nei luoghi dell’infinito. Chiostro San Francesco della vigna, Sala di San Tommaso, Venezia.
- Artefici del nostro tempo. Centro culturale Candiani, Mestre.
- Est meets West. Museo dell’Accademia di Pittura a olio, Pechino.
- Epifanie di natura. Mostra personale, Museo sala delle colonne, Pontassieve.