OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Reminescence bump

Reminescence bump
tecnica mista, scatole di cartone, strisce di carta (diari distrutti), un diario aperto e sfogliabile
cm 210 x 210 x 30

Alice Padovani

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Modena, ITALIA


iscritto/a dal 09 mag 2020

https://www.alicepadovani.com


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Descrizione Opera / Biografia


Descrizione dell’opera REMINESCENCE BUMP:
Il mio lavoro, da sempre votato all’idea di trattenere, conservare, raccogliere ciò che rischia di essere perduto, subisce con questa installazione uno sviluppo apparentemente opposto.
Da sempre abituata a scrivere diari e memorie personali (soprattutto nell’età dell’adolescenza) mi sono accorta di come le mie reminiscenze potessero diventare uno scomodo passato. Così, con un gesto goffamente eroico, in una performance del tutto privata e dilatata in un tempo di due anni), ho distrutto tutti i miei diari privati riducendoli a una gigantesca massa di sottili strisce di carta. Per una volta ho avuto la sensazione di poter decidere cosa ricordare e cosa dimenticare.
Dopotutto, un diario aiuta realmente la memoria? Non comporta forse il rischio di sostituire il ricordo con un racconto scritto? Quando trascriviamo le nostre pagine autobiografiche non trasformiamo la reminiscenza in narrazione letteraria e sempre meno in un’esperienza vivida?
Ciò che resta di queste riflessioni è ordinato in 15 scatole di cartone e un ultimo diario (sfogliabile) che contiene una selezione casuale di ricordi trattenuti dai diari precedentemente distrutti, ricordi che avranno la forma di frasi brevi e disconnesse fra loro, di fatto indecifrabili.
”I ricordi hanno una fortissima tenacia, ma come i sogni, prosperano al buio, sopravvivono per decenni negli abissi della nostra mente come relitti sul fondale marino. Riportarli alla luce può essere pericoloso.” (J.G. Ballard)
Questa installazione si compone di 15 scatole e un diario (l’ultimo).
Biografia in breve:
Nata a Modena, dove vive e lavora. Laureata in Filosofia e in Arti Visive all’Università di Bologna, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. Parallelamente, preferendo l’utilizzo del disegno, dell’installazione e della performance, sviluppa il proprio percorso di artista visiva. Le sue opere sono state esposte in mostre personali, collettive e fiere d’arte a carattere nazionale e internazionale ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.