Descrizione Opera / Biografia
Nata e cresciuta in un contesto metropolitano dalle mura alte e stringenti, ho sempre covato la necessità di un respiro visivo più ampio.
La mia città è colmata da palazzi imponenti e strade larghe, funzionale e statica nelle sue direzioni; la possibilità di vagare è predisposta in spazi stabiliti e definiti per sé stessi.
Fin dai primi anni di indipendenza una costante della mia quotidianità sono state lunghe passeggiate, ovunque fossi. Eppure, lo stato di gratificazione che ne ho tratto quando percorrevo le vie campagnole nei pressi del Tagliamento, o più genericamente, addentrandomi in contesti naturali, ha posto aspettative: ogni volta deluse nelle escursioni cittadine.
Il centro, riempito con edifici, delineato da strade tracciate e mutilato di un orizzonte, non può rispettare quelle aspettative.
La sensazione di sazietà che può regalare un ambiente naturale, spontaneo, viene svilita dalle artificiosità urbane. Quel bisogno è anestetizzato.
Il paesaggio nella mia pittura si genera così: privo di alcuna predestinazione, definito unicamente dal corso del suo disegno che si sorprende in un proprio divenire.