Descrizione Opera / Biografia
Jessica Salvia si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma e ha un master in Teorie e tecniche cinematografiche. Vincitrice del Premio del presidente al Mediterranean Art Prize 2023 dove esordisce con le sue strutture in alluminio, resina ed elementi riflettenti dorati. Partecipa in questo contesto con una piccola opera, in cui la lucidità e l’impalpabilità della superficie, le geometrie pulite e assolutamente astratte, fanno tendere l’oggetto alla dimensione aniconica, puramente non rappresentativa. Un linguaggio che rifugge convintamente dalla referenza al mondo del reale, dal somatismo, dalla rappresentazione, in cui l’interazione talvolta ambigua tra sfondi e figure, tra quadro e non-quadro, diventa un campo significante, che segue le regole della psicologia della percezione, della teoria della Gestalt: solo segni, simboli o movimenti allusivi, metaforici, che esprimono allegorie in aperta polemica con la cultura dell’immagine come rivelazione. Una cultura che è occidentale e profondamente cattolica, legata alla rappresentazione acheropita del Cristo nella vera icon, nel Mandylion, nella Veronica.