Descrizione Opera / Biografia
Descrizione opera:
”Towards Jonathan Livingston” è un’opera che cattura un momento di introspezione e ricerca interiore, ambientata nel suggestivo molo sud di San Benedetto del Tronto. La figura femminile, al centro della composizione, cammina verso il monumento al Gabbiano dell’artista Lupo, simbolo della libertà e dell’aspirazione a trascendere i limiti personali.
Attraverso una tecnica distintiva che combina realismo astratto ed espressionismo figurativo, l’artista frammenta visivamente l’immagine in figure geometriche simili a pixel. Questa parcellizzazione crea un effetto visivo sorprendente: da vicino, l’opera rivela una complessità di forme astratte, mentre da lontano si ricompone in un’immagine figurativa coesa.
Il titolo del dipinto, ispirato al gabbiano Jonathan Livingston, rimanda alla continua ricerca di significato e libertà individuale. I toni caldi e vibranti dell’olio su tela, applicati con la spatola, conferiscono profondità e movimento alla scena, mentre la luce che si riflette sul mare e sul molo aggiunge un senso di serenità e contemplazione.
Il molo di San Benedetto del Tronto non è solo uno sfondo, ma un elemento integrale che riflette la tranquillità e la bellezza del luogo, contrastando con la complessità interiore della figura femminile. Questa dualità invita lo spettatore a riflettere sulla propria condizione umana e sul viaggio personale verso la realizzazione e la libertà.
”Towards Jonathan Livingston” è un invito a esplorare la propria percezione e a riconoscere l’importanza della connessione con il mondo circostante. Con la sua tecnica innovativa e la profondità tematica, l’opera si distingue come una meditazione visiva sulla libertà, il valore personale e la nostra interconnessione con gli altri.
Biografia:
Assunta Cassa vive e ha il suo studio a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Manfredonia, rivelando una grande passione per il disegno, che ha coltivato anche durante gli studi universitari a Pescara.
Nel 2008, dopo l’incontro a San Benedetto con alcuni artisti, decide di dare spazio al suo amore per l’arte e frequenta corsi di formazione e botteghe d’arte, sperimentando sia il figurativo che l’astratto e approfondendo tecniche e media diversi. Dal 2012 si dedica unicamente alla sua carriera artistica.
Ha esposto in numerose mostre, tra le quali la Biennale Internazionale di Bari e Area Metropolitana nel 2018, per tre anni l’AR[t]CEVIA International Art Festival e il Premio Cimitile. All’estero ha esposto a: Parigi, Tokyo, Bratislava. Tra le molte personali, nel 2017 è stata presente a Foggia con l’esposizione “Oltre l’Orizzonte”.
Nello stesso anno ha realizzato la copertina del disco “Metaphors” del noto bassista statunitense Alphonso Johnson; l’opera ora è parte della collezione privata del musicista.
Da maggio 2022 l’immagine della sua opera “Malala. Stronger than fear” fa parte dell’installazione permanente “Arte del Dialogo – Agorà” in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore.
STATEMENT
Assunta Cassa ha creato un proprio linguaggio figurativo originale attraverso una ricerca sul colore e sulla spartizione dello spazio visivo che deriva dalla frammentazione in pixel delle immagini digitali; vi predominano i contrasti cromatici, che hanno il valore di trasmettere l’energia e la carica emotiva dell’artista.
Le forme, frammentate e ricomposte, sono lavorate con una particolare tecnica a spatola, con cui l’artista calibra attentamente matericità e sfumature dell’olio su tela.
Un linguaggio originale, un connubio tra l’arte digitale e l’arte classica, in cui all’immagine pixelata è donato un calore umano grazie all’intervento dell’artista.
Le suggestioni per la nascita delle sue opere nascono all’osservazione dalla realtà attuale, dove tutto viene guardato spesso tutto di sfuggita, perdendo le svariate sfumature della vita. Una realtà frenetica dove la vita reale viaggia in parallelo con la vita digitale, a volte percepita più importante della prima.
Nascono così le visioni delle città metropolitane, dove i grigi orizzonti urbani acquistano la forza dei colori e si arricchiscono dalla narrazione di personaggi i quali, seppur nella solitudine, rappresentano il pulsare della vita e sono colti nei particolari che di solito sfuggono alla nostra fretta. Un’istantanea di quello che accade, che un attimo dopo non c’è più, ma per questo preziosa, perchè racconta il “vibrare delle corde dell’anima”.
Parallelamente alle immagini urbane, l’artista si dedica anche al ritratto, dove i pixel dai colori vivaci e materici sono il veicolo per esprimere le infinite sfaccettature dell’interiorità e della complessità delle persone raffigurate.
Prevalgono le immagini femminili dove si svela un messaggio per la donna, quello di cercare la propria consapevolezza e il proprio valore, per conquistare la libertà di percorrere pienamente la propria strada.