Artwork description / Biography
Un invito passivo singolare immediato “GUARDA” che diventa mossa obbligata, punto di partenza, di un agire consapevole per andare oltre, nella ricerca di qualcosa che non ha a che fare con l’immediato.
L’intervento polimaterico su una immagine femminile, dove il nero carica di valore tattile gli occhi, segnati, e la bocca [rossa], mette in azione una dichiarazione per chi passa: “nei miei occhi quello che non si vede”.
Allora il rovescio [della tela] ricuce il singolare all’universale, le radici ai cambiamenti, anche attraverso una foto sbiadita, perché c’è sempre una storia che va cercata al di là del sipario.
Note biografiche
Sono architetto. Il retro creativo della vita l’ho espresso attraverso progetti espositivi e partecipazione a collettive [o semplicemente collage indossati], con i quali ho sperimentato la reazione e la curiosità delle persone, cercando una nuova alleanza, senza parlare. Da qualche tempo, prima su me stessa e poi con altri, mi sono messa alla ricerca del modo di fare nido, per trasformare il proprio sguardo nella casa da abitare. Questa volta con il dialogo.