OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Notturna

Notturna
olio, tela
90 x 60 cm

Roberta Rose Cavallari

nato/a a Bondeno (FE)
residenza di lavoro/studio: Ala, ITALIA


iscritto/a dal 18 mag 2023


visualizzazioni: 386

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90 x 60 cm

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olio, tela
120 x 90 cm

Descrizione Opera / Biografia


”Notturna” fa parte di una serie di dipinti in cui si attualizzano temi cari agli anni ’90 quali il corpo e la tecnologia, declinati in una chiave intimista ed immateriale, come gli spazi surreali raffigurati, in rapporto ad una tematica attuale quale il ”meta-mondo”.
Il mondo virtuale oggi ridefinisce la soggettività, la percezione, la fisicità, andando oltre la realtà, la intende modificare.
In questo dipinto il soggetto appare seduto su un divano, una piccola porzione di spazio/luogo, mentre il corpo femminile appare subalterno al telefono, vero fulcro dell’immagine. Ogni logica è scardinata, non vi è una narrazione sensata se non nel qui ed ora dell’immagine, nella luce di un apparato, nel buio dello spazio chiuso della casa. L’eros si sublima nel click. Il corpo femminile in questo caso è oggetto, privo di connotazioni erotiche. Tutto è immateriale, dai colori artificiali alla scena rappresentata, seppure apparentemente realistica, o forse meta realistica.
BIOGRAFIA
Nata in provincia di Ferrara giunge a Bologna per studiare pittura all’Accademia di belle arti. Sono gli anni 90’, nasceva la musica grunge e la tecno, di ispirazione per l’artista che frequenta musicisti e centri sociali. Negli anni della formazione, sceglie di vivere l’arte in uno spazio comune con altri artisti. Fortemente attratta dalle metropoli, ottiene una borsa di studio a Berlino, dove inizia il suo percorso espositivo grazie al Prof. Liebmann, che cura la sua prima mostra in uno spazio di fronte al muro dove realizza anche la sua prima performance. Le contraddizioni della città a pochi anni dalla caduta del muro, tra spazi vuoti e architetture ultra moderne, l’esplosione di internet e dei nuovi media, hanno plasmato l’immaginario dell’artista, che nella pittura si è espresso con un linguaggio libero, di segni e campiture piatte, condizionata prima da artisti astratti come Cy Twombly, poi definitivamente pop, da Basquiat a Hockney. I temi trattati spaziano dal tema autobiografico, a temi ambientali, ma il filo conduttore e climax della prima produzione è “l’alienazione”.
L’interesse per l’architettura darà vita dal 2001 al 2014 a varie performance realizzate tra Berlino, Città del Messico, Bologna, Ferrara, Lucca. In queste azioni vi è sempre un corpo che con la sua fragilità attraversa spazi, il dualismo corpo/città è il fulcro della ricerca, documentata con video e fotografie.
La pittura rimane una costante nella vita dell’artista anche quando sceglie di prendersi una pausa: da un lato il bisogno di continuare a creare, dall’altro l’inquietudine che ritorna a destabilizzare un equilibrio precario. La ripresa, nel 2019, dopo cinque anni di stop è segnata da una totale dedizione alla pittura. Un apparente ritorno all’ordine, (nella vita e nell’arte), caratterizzano i lavori attuali, costruiti su linee essenziali di architetture d’interni, spesso claustrofobici, quasi a voler rievocare certi studentati di Berlino est, stanze della DDR, e arredi anni 70’ della casa di famiglia. Gli spazi sono solo in apparenza realistici, emerge infatti un mondo immateriale, metafisico. A delinearsi è un’architettura interiore, una nuova dimensione della mente.
A livello internazionale ha collaborato con la galleria Proarta di Zurigo. Realizza due mostre personali presso l’Istituto di cultura tedesca e francese di Bologna. Nel 2012 è in Argentina, dove realizza una mostra personale presso il Centro Cultural Borges. Dal 2013 al 2022 partecipa a vari premi nazionali in cui risulta finalista (Premio Nocivelli, Exibartprize), e segnalata, (Combat). E’ presente in svariate mostre presso gallerie tra cui Galleria + di Bologna, Galleria Studio 53 di Rovereto, Galleria Curva Pura a Roma. Nel 2023 partecipa a Booming Art show con Manuel Zoia Gallery, e attualmente collabora con Auc Art, London, per l’anno 2023.