ARTWORK IN CONTEST | Section Sculpture/Installation

 | New Shells

New Shells
acquaforte e calchi colorati da ”conchiglia” in plastica fusa dal mare, acquaforte con cornice in legno e vetro e calchi in resina e gesso
dimensioni variabili

Ricardo Aleodor Venturi

born in Pesaro
work/study place: Pesaro, ITALIA


in contest since May 08, 2023


Under 35


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Conchiglia / Shell
plastica fusa dal mare, plastica
30 x 20 x 20 cm

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acquaforte, carta e cornice in legno
100 x 70 cm

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Al primo appuntamento un tronco e una foglia si mentono a vicenda / On the first date, a trunk and a leaf lie to each other
olio su cartavetrata e tessuto arrotolato e lavorato dal mare, legno
200 x 200 x 150 cm

Artwork description / Biography


New Shells
2022
Acquaforte e e calchi colorati da ”conchiglia” in plastica fusa dal mare
Dimensioni variabili
”Cosa fai?
Pulisco spiagge e spesso pensieri. A volte pulisco anche pennelli.
Quindi sei un artista?
Non puoi essere un artista quando non ci sono uomini al mondo. ”
New Shells raccoglie il respiro di un tempo diverso, il tempo dello spreco.
Gli oggetti che troviamo e percepiamo come rifiuti vengono trovati ed elevati a elementi degni e pregni di riflessione.
La filosofia dello scarto.
Quand’è che un oggetto, un pensiero esaurisce la sua vita?
L’installazione è composta da multipli colorati di un’insolita conchiglia: una conchiglia di plastica sciolta dal mare. Sembra un controsenso, ma questo agglomerato di plastica non è altro che il risultato di un processo, di un ”tocco” naturale e autogenerato dal mare.
In questo flusso misterioso si possono trovare mille automatismi creativi.
Un materiale artificiale trasformato dal mondo naturale in una creazione ibrida, così come la natura piega e forma un mondo che tenta di cambiare.
Anche i colori di questi multipli sono frutto di una ricerca sulle sfumature delle plastiche che il mare, dopo aver lavorato, rigetta sulle spiagge. Mentre la piccolissima incisione che quasi galleggia nel bianco del foglio è un tentativo di catalogare questa nuova forma, rappresentarla e isolarla per raccoglierne, salvarla e memorizzarne l’esistenza come se fosse una nuova specie. Un segno che torna a documentare la realtà che lo circonda.
Un’opera che diventa il ritratto di un instancabile spazzino del quotidiano che raccoglie e riflette su ogni elemento e che osserva con meticolosa attenzione altri meccanismi liquidi per ritrovarsi nella fragilità del cambiamento.