OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | I feel my tail out of the water

I feel my tail out of the water
acrilico su tela / utilizzo di matite per alcuni particolari, tela
40 x 80

Remshiva

nato/a a Caltanissetta
residenza di lavoro/studio: Serradifalco, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2023


Under 35


visualizzazioni: 366

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Descrizione Opera / Biografia


‘Sento l’acqua solleticarmi la coda, la sensazione inizialmente sembra risultare gradevole.
Provo a lasciarmi trasportare dalla corrente, ma essa è troppo forte, tagliente. Sento che mi sta lacerando. Qualcosa cerca di tirarmi verso il basso, è la terra, terra che fa parte della mia essenza.
I movimenti delle code aumentano la corrente su di me ed ecco che mi sento svuotato, sviscerato. Mi strema a tal punto da sentirmi oppresso da tutto ciò che mi circonda, ma non solo, anche dalla terra che dovrebbe proteggermi e, con sgomento, anche da me stesso.
Sento l’anima prosciugarsi lentamente. Il mio corpo, al limite della sopportazione, chiede riposo, mentre il mio sguardo, irritato, esprime quel malessere interiore che tanto si impegna a sopprimere.
Non mi resta che pregare la terra di farmi uscire fuori dall’acqua.’
La figura in primo piano non è altro che un Capricorno.
Il Capricorno è un segno di terra, ma oltre alla tipica raffigurazione della capra con le corna, che rappresenta la parte ambiziosa, il Capricorno è anche rappresentato con una coda di pesce che, contrariamente alla capra, simboleggia la parte spirituale.
Per quanto abbia la coda, un Capricorno è pur sempre un Capricorno, permane il fatto che sia un segno di terra e non di acqua. Ecco quindi spiegata la reazione di sgomento della figura.
Il quadro, in realtà, vuole essere una denuncia sociale. Il Capricorno non è una sirena. Nonostante ciò, le correnti, i pesci e le sirene nello sfondo, trattano quest’ultimo come fosse uno di loro, e si aspettano da lui, ciò che si aspettano da loro stessi, non accettando invece, le diverse sfaccettature che lo caratterizzano.
Un po’ come nella società: tutto ciò che fuoriesce dai normali schemi convenzionali, viene etichettato come ‘diverso’, ‘strano’ e viene condannato.