Descrizione Opera / Biografia
L’opera fa parte del ciclo Come la terra volevo ascoltare. I lavori di questa serie riflettono sul rapporto fra intenzione e casualità: spinta da due forze, l’opera procede e si realizza in quello spazio in equilibrio fra l’idea dell’artista e l’imponderabile della pittura.
I lavori crescono tramite quotidiane stratificazioni di colore. Tra le diverse velature affiorano segni, macchie: lasciti preziosi della pittura. L’artista si pone in una posizione di ascolto, attento ai silenziosi comportamenti della pittura.
Il supporto, così coltivato, diventa un terreno fertile dove il segno è libero di germogliare e crescere. Ne risulta una visione organica, un paesaggio in formazione dove tutto è mutevole e in perenne trasformazione. Solo alcuni elementi si aggregano e si condensano, acquisendo così una provvisoria e fugace concretezza.
Dopo essersi laureata in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma nel 2016, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in Pittura (I livello) nel 2019. A Ottobre 2020 prende parte al programma Erasmus+, soggiornando per 5 mesi a Villa Arson - École nationale supérieure d’art di Nizza. Nell’autunno 2021 si laurea in Pittura (II livello) all’Accademia di Belle Arti di Roma, con una tesi che indaga il rapporto di reciprocità che intercorre fra pittura e poesia.