Descrizione Opera / Biografia
Opera astratta. Il 2022 si è dimostrato essere un anno crudele ed incerto per il futuro dell’umanità. Siamo in balia di fenomeni al contorno che ricorrentemente ci sbattono in direzioni incontrollate, come in un incubo ricorrente. A nulla valgono gli sforzi per sottrarsi a questa condizione di Sisifo.
Pietro Zennaro: elettronico, architetto (IUAV Venezia) e filosofo (estetica – Università di Padova). Lavora per 10 anni presso una nota azienda di computer; è abilitato ad insegnare disegno e storia dell’arte alle superiori, quindi intraprende la carriera universitaria (ricercatore, prof. Associato, prof. Ordinario) presso l’Università Iuav di Venezia dove dirige studi e ricerche sul colore e la luce nell’ambiente costruito e nell’arte.
Riceve l’imprinting artistico in giovane età da Eugenio Piazza (1890-1979, cit. da Italo Zannier). Neolaureato frequenta l’atelier di Manfredo Massironi (Gruppo N).
È uno degli antesignani della computer art, pur amando l’arte del disegnare e dipingere a mano.
Partecipa ad alcune mostre collettive d’arte negli anni ’70 e ’80 fino al 1985, quando è ammesso in collettiva alla Terza mostra di architettura della Biennale di Venezia. Riprende ad esporre nel 2021 (Londra).
È profondamente convinto che l’arte sia tale solo quando rappresenta la contemporaneità. Comunicare l’oggi con i linguaggi artistici è una sfida rivolta a se stessi ed alla collettività.