OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Achtung Minen

Achtung Minen
mista, smalto, catrame, tempera, plexiglass, rete metallica su carta da imballaggio incollata su tavola
160 x 110

Ivan Bono

nato/a a Borgosesia (VC)
residenza di lavoro/studio: Masserano, ITALIA


iscritto/a dal 28 apr 2023

http://www.ivanbono.com


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Descrizione Opera / Biografia


Opera realizzata completamente con materiale riciclato che ”scimmiotta” i cartelli tedeschi che durante la seconda guerra mondiale segnalavano i campi minati, il tutto traslato alle tematiche attuali.

Ivan Bono è artista nato in Piemonte Italia nel 1973 spazia dalla pittura alla scultura alla musica con naturale disinvoltura. Poco più che bambino a casa dell’amico e scultore Urano Palma incontra Mario Schifano che lo affascina col suo modo istintivo e aggressivo di pittura che caratterizzerà il suo modo di fare arte. Dal 2001 frequenta i gruppi di giovani artisti di Germania, Francia, Danimarca e Olanda dove affina e matura le esperienze pittoriche e creative. Nel 2005 viene invitato alla mostra di arte moderna in occasione della candidatura olimpica di Parigi 2012 e l’ anno successivo si trasferisce a Londra dove nascono le opere con le applicazioni di reti metalliche a simboleggiare il decadentismo della società moderna. Rientrato in Italia comincia il ciclo detto emozionale, dove il colore puro viene miscelato e sfumato direttamente sulla tela con una tecnica messa appunto negli anni precedenti e cominciano le esposizioni nelle maggiori fiere con grande successo di critiche e di vendite.
Dai primi graffiti e murales, alle tele in lana cotta, le quotazioni hanno visto un’inarrestabile ascesa e sono cominciati i contatti con alcun musei internazionali per l’ esposizione e l’ acquisizione delle sue opere. Le opere di Ivan Bono, raccontano dal profondo quell’energia selvaggia e primordiale nella quale bene si riconosce: “Creare è per me un bisogno istintivo, quasi primitivo. Devo seguire e concretizzare subito l’emozione del momento, senza poter aspettare. Poi, a lavoro ultimato, lascio tutto così com’è. Non ho ripensamenti. Se la mattina dopo non mi piace più, la distruggo ma non la modifico mai”. Ed ecco i rossi accesi di quasi sangue che cola, i laceranti neri pungenti rischiarati, abbagliati, dalle algide lame di un bianco tagliente. Segni esoterici ed antiche scritture a connotare universalmente il proprio messaggio. Ecco le tele di Wild, ‘selvagge’ quanto basta. Usa, per creare, tutto ciò che il mondo scarta: legno, ferro, stoffe e lane, colle, siliconi, vetri, catrami, smalti. Ne annusa gli odori, ne accarezza le pelli e poi riassembla, ricuce, stratifica o riduce a brandelli. Straccia e costruisce in un perenne divenire quasi danzante. Mai cheto, mai appagato, lascia che sia la musica, classica o rock, a sostenere il suo gesto creativo.
Nel 2007 la consacrazione internazionale con la mostra presso la CVB Gallery di New York e l’acquisizione di una sua opera dal MoPop Museum di Seattle.
Nel 2008 Ivan è uno dei sei artisti invitati alla Mostra Internazionale del Turismo di Milano e da quell’anno il mantra delle sue opere prende una nuova direzione facendo suo l’acronimo V.I.T.R.I.O.L. e riproponendolo in maniera ossessiva in tutti gli ambiti. I lavori prendono una una direzione abbandonado lo stile classico di pittura e vede l’utilizzo solo di materiali poveri ed escusivamente recuperati tra gli scarti della società dei consumi ed ecco che legni, ferri, catrami, vetri e macerie divengono vere e proprie forme d’arte penetrando i meandri reconditi delle nostre anime, perturbandoli e sconvolgendoli in maniera permanente. Gli anni successivi lo vedono partecipare a diverse mostre organizzate da Gallerie su tutto il territorio nazionale e internazionale come Le fiere di Arte Moderna e Contemporanea e le sue opere sono state acquisite dalla Casa d’Aste Meeting Art.
Nel 2011 Ivan riceve nuove conferme nazionali e internazionali grazie all’acquisizione da parte del Museo d’Arte Moderna Sciortino di Palermo dell’opera “Der Suchende” e alla premiazione dell’opera “Yellow Net” durante il Premio Internazionale Tokyo presso l’Hotel Four Seasons di Tokyo. Nell’estate 2011 una nuova istallazione scultorea, Ivan dona la sua arte a Nettuno, posando una statua in ferro e roccia a 15 metri di profondità presso la Grotta Byron di Portovenere (La Spezia - Cinque Terre) e nel 2016 una sua scultura viene scelta per realizzare i trofei Apneaworld per premiare gli atleti che maggiormente si sono distinti nei campionati mondiali di apnea indoor. E l’avventura continua..