OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Britomarti

Britomarti
stampa fine art, carta william turner
50 x 70 cm

Irene Trancossi

nato/a a Fidenza
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 03 mag 2023


Under 35

http://www.irenetrancossi.com


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Descrizione Opera / Biografia


Britomarti è la ninfa della mitologia greca di cui Minosse si innamora perdutamente; per sfuggirgli si tramuta in vari elementi naturali e per essere finalmente libera si trasforma in schiuma d’onda.
Il racconto mitologico è ripreso da Cesare Pavese nei “Dialoghi con Leucò”, e parla di trasformazione, emancipazione e riscatto; punto di partenza dell’omonima serie fotografica in cui sono protagoniste le giovani donne della famiglia dell’autrice.
“Britomarti” esplora la sorellanza, concetto cardine del femminismo e sentimento di reciproca solidarietà tra donne.
”Britomrti” un viaggio che partendo dal nucleo familiare, ricalca la volontà di assurgere ad un’universalità di appartenenza alla stessa natura e alla stessa anima: è un sacro rito tra donne e natura, una danza tra carne, cielo e schiuma d’onda.
“Ascoltando il corpo, per raggiungere una comprensione più profonda e intima di sé, lo spirito libero di Irene Trancossi ne mette letteralmente a nudo intimità e cicatrici, insieme a metamorfosi ed evoluzioni”.
(Simona Marani, Elle Italia, 2022).
Irene è fotografa, art director e regista originaria di Fidenza (PR) e attiva a Milano.
Le sue opere fotografiche e video sono state esposte e proiettate presso: Galerie Joseph a Parigi, Stal Gallery a Mascate, Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, Fondazione Forte Marghera a Mestre, Thetys Gallery a Firenze.
I lavori di Irene sono stati pubblicati su: RPS Yournal, Elle Italia, I-D Italy, Collater.al, Perimetro, Kaltblut Magazine, Mulieris Magazine, Oneg Magazine, Rock.it.
Irene è stata selezionata da Artpil come una delle “30 Under 30 Women Photographers”.
Sorellanza, femminismo, inclusività ed ascolto sono le parole chiavi della sua ricerca artistica.
Irene attraverso le immagini compone poesie visive ispirate dal vissuto e da leggende popolari e mitologiche.
Il realismo rappresentato dalle tinte calde e dai meticolosi giochi di luce non si esaurisce nel consueto, ma esplica una tensione continua verso un mondo altro, un immaginario intimo ed onirico in cui risuonano echi mitologici, spirituali e magici.