OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | CAMBIO DI STATO

CAMBIO DI STATO
tecnica mista: incisione su cera, pastello ed acrilico su legno, legno
100x100

Elisa Goria

nato/a a Mondovì
residenza di lavoro/studio: Alba, ITALIA


iscritto/a dal 06 mag 2023


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Descrizione Opera / Biografia


CAMBIO DI STATO:
(2022)
In fisica è acqua che evapora e passa dallo stato liquido a quello gassoso. E da stato gassoso, addensato in una nuvola, tornerà ad essere stato liquido.
Così ogni cosa evolve in un’altra per legge naturale e ritorna da noi secondo cicli e ricicli.
Guardando dalla spiaggia il mare e questa grande nuvola ho pensato ai versi della poesia di Eugenio Montale:
“La casa sul mare” (da ”Ossi di Seppia”)
Qui un Montale stanco racconta la sua disillusione della vita, ma ci indica una speranza, una via di fuga dalle nostre ansie proprio dal mare.

“Il viaggio finisce qui:
nelle cure meschine che dividono
l’anima che non sa più dare un grido.
Ora I minuti sono eguali e fissi
come I giri di ruota della pompa.
Un giro: un salir d’acqua che rimbomba.
Un altro, altr’acqua, a tratti un cigolio.
Il viaggio finisce a questa spiaggia
che tentano gli assidui e lenti flussi.
Nulla disvela se non pigri fumi
la marina che tramano di conche
I soffi leni: ed è raro che appaia
nella bonaccia muta
tra l’isole dell’aria migrabonde
la Corsica dorsuta o la Capraia.
Tu chiedi se così tutto vanisce
in questa poca nebbia di memorie;
se nell’ora che torpe o nel sospiro
del frangente si compie ogni destino.
Vorrei dirti che no, che ti s’appressa
l’ora che passerai di là dal tempo;
forse solo chi vuole s’infinita,
e questo tu potrai, chissà, non io.
Penso che per i più non sia salvezza,
ma taluno sovverta ogni disegno,
passi il varco, qual volle si ritrovi.
Vorrei prima di cedere segnarti
codesta via di fuga
labile come nei sommossi campi
del mare spuma o ruga.
Ti dono anche l’avara mia speranza.
A’ nuovi giorni, stanco, non so crescerla:
l’offro in pegno al tuo fato, che ti scampi.
Il cammino finisce a queste prode
che rode la marea col moto alterno.
Il tuo cuore vicino che non m’ode
salpa già forse per l’eterno.”
È un’incisione su cera su legno.