Descrizione Opera / Biografia
Descrizione.
Le emozioni e le sensazioni che viviamo nascono dal mondo che ci circonda e che vediamo attraverso i nostri occhi, ma sono la conseguenza di un complesso filtro interiore, frutto della nostra storia e della nostra personalità.
L’opera, come altre che costituiscono, insieme ad essa, uno dei filoni di ricerca dell’artista, intende rappresentare quale sia la ”reale” immagine delle ”sensazioni filtrate”.
Nel caso specifico, è l’immagine di una riflessione vissuta su un tema che trova risvolti nel mondo reale: il tutto che ci lega e che connette gli uomini e gli uomini col mondo, di cui sentiamo l’essenza ed il nucleo, un intreccio che ruota intorno ad un nucleo centrale, come sorta di connessioni neuronali o di pianeti che ruotano intorno ad una stella, che combatte con l’egoistico e speculativo tentativo di sciogliere questi legami, attratti da entità superflue e dannose per il nostro essere.
Biografia.
Diana Casmiro nasce nel 1984 in provincia di Torino.
Figlia di funzionario ferroviario, i frequenti viaggi in treno della famiglia la portano sin dall’infanzia a formarsi visitando i centri culturali più suggestivi. La grande passione per l’arte del padre la avvicina al mondo della pittura.
Prima di prendere piena coscienza di quella che sarà la sua strada, però, si laurea in Giurisprudenza. Dopo aver intrapreso vari soggiorni per motivi di studio, in cui matura culturalmente, torna a vivere definitivamente a Torino e studia disegno e pittura, avviando la sua carriera artistica.
Il suo modo di lavorare è passionale e fulmineo: in alcuni suoi quadri ci sono gli effetti di passaggi veloci, avvenuti d’istinto; altri invece si dirigono verso la pittura materica. Le concrezioni di materia pittorica, che sembrano sospese nel vuoto, diventano quindi metafora di una ricerca esistenziale, volta a scoprire qualcosa di autenticamente genuino, da poter opporre alla desolante mancanza di certezze.
Gesto e colore, uniti alla sensualità di una mano femminile, costituiscono la sua pittura, che, filtrando gli insegnamenti dei grandi Maestri, ci porta nella sua personalissima visione del mondo. Più che di pittura astratta, si potrebbe parlare di natura, intesa come espressione che si manifesta attraverso le moltitudini forme non riconoscibili di vegetali o pesci, di foglie mosse dal vento o di specchi d’acqua che generano riflessi, di alghe marine, fiori che sbocciano, insomma di quell’universo naturale visibile solo al microscopio che la pittura è in grado di amplificare su tela.
È stata selezionata per esporre presso svariate mostre nazionali e internazionali.