OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | (S)Composizione Lione MC# 1

(S)Composizione Lione MC# 1
fotografia digitale+scultura in acciaio dipinta con vernice acrilica, plexiglass, dibond e acciaio
80x120x40

Carlo D’Orta

nato/a a Firenze
residenza di lavoro/studio: ROMA, ITALIA


iscritto/a dal 12 mag 2023

http://www.carlodortaarte.it


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Descrizione Opera / Biografia


Questa installazione foto+scultura fa parte della mia serie (S)Composizioni-Metafora della vita. La foto è realizzata da me e mostra un particolare di un edificio di Lione, mentre la scultura in acciaio dipinto è realizzata da Andrea Ciresola frammentando in pezzi la fotografia.
Il progetto “(S)Composizioni-Metafora della Vita”, ideato da me nel 2010 e fatto con installazioni foto+scultura, è una ricerca sulla combinazione delle forme caratterizzata anche da una forte valenza concettuale.
La ricerca parte infatti dalla fotografia di architettura per raccontare in forma di metafora - e anche attraverso installazioni/sculture ricavate dalle fotografie - due storie: a) la nostra capacità di trasformare l’ambiente e la società in cui viviamo; b) la continua evoluzione della personalità di ciascuno di noi, attraverso scomposizioni e ricomposizioni delle nostre emozioni, idee ed esperienze di vita.
Il percorso inizia fotografando paesaggi di architettura contemporanea, ossia la pelle delle nostre città. Sfruttando particolari prospettive di scatto e comprimendo la profondità di campo attraverso lo zoom, trasformo visualmente scorci di architettura contemporanea in geometrie nelle quali riconoscibilità del soggetto, profondità e tridimensionalità del luogo originario spesso svaniscono del tutto.
Ma poi, utilizzando le stesse forme geometriche che compongono la fotografia, realizzo installazioni in plexiglass, sculture in vetro o ancora sculture in acciaio dipinto nelle quali recupero, ma reintepretandola, la tridimensionalità del luogo architettonico originario.
Il risultato di questa processo è un luogo diverso da quello originario, ma fatto in larga parte con i suoi stessi mattoni. Un risultato che è anche metafora della nostra continua trasformazione come persone, frutto della continua ri-composizione e rinnovamento degli elementi (idee, emozioni, esperienze) di cui noi esseri umani siamo fatti, e della nostra capacità di trasformare la società di cui siamo parte.
E’ un circuito concettuale nel quale si possono probabilmente cogliere reminiscenze di artisti come Malevic, Mondrian, El Lissitsky, Rothko, Peter Halley, ma anche quelle di psichiatri come Freud, Jung e altri.
Questo progetto è stato chiamato a far parte, dal 2015, dell’Archivio del Fondo Malerba Fotografia, istituzione dedicata alla promozione della fotografia a livello nazionale e internazionale: http://www.fondomalerba.org/archivio/artisti/carlo-dorta/?y=2012