OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Rizomi

Rizomi
tecnica mista, carta intelata e intelaiata
2 elementi di cm 100x70 ciascuno e 2 di cm 50x70 ciascuno, dim. tot. cm 160x145 circa

Camilla Rossi

nato/a a Brescia
residenza di lavoro/studio: Brescia, ITALIA


iscritto/a dal 14 mag 2023

http://www.camillarossi.it


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mista su carte rilegate, libro d’artista
formato passaporto, 21 libretti + contenitore

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mista, carta intelata e intelaiata
2 elementi di cm 50x70 e 1 di cm 50x35, dim. tot. cm 110x130

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Architetture (della Natura)
mista, carta intelata e intelaiata
2 elementi di cm 70x50 ciascuno e1 di cm 70x100

Descrizione Opera / Biografia


RIZOMI
Poetica
In botanica il rizoma trova la sua definizione nella modifica del fusto per funzione di riserva e riproduzione. Modifica sotterranea che trova nella dimensione orizzontale la propria ricerca e nella memoria e nei legami la propria continuità, unicità ed appartenenza. In questo senso il rizoma può essere assunto come una sorta di consolidamento della memoria umana e la memoria è identità. Il passato ci ha permesso di essere ciò che siamo ora; ricordarlo rende possibile la connessione con noi stessi, con il nostro io invisibile e, come i rizomi, segreto. Ma nella ricerca d’identità se il “sé “ svolge un ruolo importante “l’altro” è fondamentale: l’identità personale, che è frutto dell’autoidentificazione, si appoggia all’appartenenza collettiva, alla possibilità di esistere all’interno di un sistema -trama e rete- di relazioni. Nessuno può costruire e mantenere se stesso senza i legami con altri. La crescita personale trova quindi riscontro non nella dimensione verticale quanto nella connessione lineare con gli individui che ci circondano e, nella diversità, ci completano. Ecco quindi che il Sè sociale, ciò che siamo fuori, nel mondo, può unirsi al Sè spirituale, ciò che siamo dentro. Qualsiasi punto di un rizoma può essere connesso con qualsiasi altro punto, e deve esserlo”. Questo è uno dei principi filosofici che definiscono il rizoma come modello della conoscenza, secondo Deleuze & Guattari. I segni nati per raccontare i rizomi non risultano spaesati, si associano e diventano tutto, creano reti di possibili pensieri e sensibilità che si incontrano, sconvolgendo in infiniti modi la logica dell’originale e dell’imitazione, del sopra e del sotto, della sovrapposizione. Le opere di questa serie vogliono essere composizioni libere che continuano oltre, si ritrovano e completano, modificano la loro direzione e quella dell’altra, chissà. In questo caso, la differenza legata alla ripetizione risulta quasi ipnotica svelandosi anche su molteplici piani prospettici. CR
[…] “L’orizzonte delle sue opere non si argina nel finito dell’illusione, ma si apre all’infinito delle possibilità, incontrollabili e imprevedibili, del valore di una decifrazione illimitata e sempre valida, presente nella verità e nella validità di ogni esperienza, quasi sconfinando anche nell’ambiente presente, proiettandosi in esso e raggiungendolo nell’infinito dell’immaginazione” […] (dal testo “Connessioni formali e coerenza narrativa, il racconto pittorico di Camilla Rossi”, Matteo Galbiati, 2019).
Biografia
Camilla Rossi è nata a Brescia, dove vive e lavora, nel 1977. Nel 2002 si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando anche l’Università di Belle Arti di Granada. La sua attività espositiva, a livello nazionale e internazionale, tra mostre personali e collettive, inizia alla fine degli anni ’90. Caratteristica del suo linguaggio è l’unione e, al contempo, il contrasto tra segno incisivo e finezza cromatica. Il suo lavoro è connotato da un processo rigoroso e preciso dove il tempo e l’attesa assumono un ruolo primario. Ogni elemento è l’attimo fondamentale per creare una struttura e il segno non è una monade isolata, ma luogo di elaborazione dell’idea complessiva. La realtà viene sezionata nei suoi movimenti impercettibili per coglierne le infinite variazioni. All’interno dell’opera spesso si trovano frammenti di discorsi e parole appartenenti ad una grammatica che ha perso significato letterale per ricaricarsi di altro senso insinuandosi nei movimenti della superficie. Contaminazione e compenetrazione di incisione e pittura creano sulla superficie segnica un poetico caos ordinato. Sue opere sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.