Artwork description / Biography
La mia opera spazia dalla pittura, all’installazione, all’illustrazione e al fumetto e alla grafica.
Amo il potenziale e la flessibilità della penna a sfera, specialmente quando usata in contrapposizione alla materia degli elementi e del pigmento.
Nel mio lavoro mantengo come nucleo centrale l’influenza che l’Immagine ha sull’uomo e sulla società. Mi interessa in modo particolare il corpo reso feticcio dall’ossessione per l’apparire, valutando ed approfondendo la reazione e la trasformazione a tale metamorfosi negli spettatori. Tutto ciò è espresso il più delle volte nella figura del mostro, per il suo potenziale drammatico e per il suo carattere mutevole.
L’opera inizialmente è nata con l’idea di creare un pretesto per provare i Molotow. Questi sono particolari pennarelli pensati per la StreetArt. Poi, come capita sempre, mi faccio dominare dai venti del Caos e il lavoro evolve e muta seguendo l’inconscio e le emozioni. Dunque da un’unica tela ne sono uscite due, che insieme creano quest’opera.
Ovviamente dal titolo si capisce come il capolavoro di William Shakespeare ”Sogno di Una Notte di Mezz’Estate” abbia influenzato e ispirato l’intero procedimento.
L’inconscio è il protagonista indiscusso del lavoro. Un’analisi su stessi, su quello che temiamo e che in realtà vorremmo essere. Gli impulsi sono energia, il bene e il male si colorano di sfumature e le perversioni si caricano di Terrore, quel Terrore che i Romantici ricercavano tanto.
Un autoritratto che muta in un’incongruente autoanalisi.
Una visone simultanea tra giorno e notte filtrata dai nuovi media.
Il feticismo dell’apparire è una ridicola maschera per coprire un Io interiore puro e mutevole: Caos.
Il sottotitolo (First Times) fa riferimento al fatto che è stata la prima volta in cui ho utilizzato i Molotow e gli oli per un lavoro. Pensandoci, essi entrano in contrapposizione sia visiva che tecnica nell’intero opera.