Descrizione Opera / Biografia
L’opera è stata realizzata ed esposta per la mostra (Im)possible Ecologies tenutasi dal 20 al 26/06 2022, presso l’ Orto botanico di Roma Polo Museale Sapienza.
L’opera è il tentativo di unione di due strutture architettoniche geograficamente molto vicine ma concettualmente estranee o almeno di primo impatto, questi due luoghi sono appunto L’Orto botanico di Roma, il luogo espositivo, e il carcere di Regina Coeli poco distante. Partendo dall’allusione storica per stabilire un collegamento tra il Giardino Botanico di Roma e il carcere di Regina Coeli, i dipinti propongono il concetto di “ormone radicante” paragonando i carcerati e le piante da punto di vista della struttura architettonica. Il prigioniero si radica nella prigione come la pianta si radica nel terreno, entrambi desiderando la libertà posseduta dagli alberi fuori dalla finestra. L’artista propone una forte identità tra territorio e storia, uomo e natura. rimanendo meravigliato dalla rigogliosa natura all’interno del Giardino, lo spettatore non può far altro che accorgersi che anche quest’ultima è rinchiusa in delle mura.
Alessandro Sorrentino (Torre Annunziata, 1999) viva e lavora a Roma dove frequenta NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, crea opere d’arte che utilizzano
elementi autobiografici, adattando narrazioni comuni e strutture simili a racconti. Attraverso pittura, scultura,
video e fotografia, il suo lavoro si occupa di introspezione, la sua responsabilità e le conseguenze sociali. Spesso contenenti pathos e ironia, ma anche umorismo e malinconia.