OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | To be or not to be

To be or not to be
lightbox luminoso, lampada elettrificata con presa
30x70x10cm

Alessandro D’Aquila

nato/a a Atri (TE)
residenza di lavoro/studio: Trivolzio, ITALIA


iscritto/a dal 04 mag 2023


Under 35

http://www.alessandrodaquila.it


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lightbox luminoso, lampada elettrificata con presa
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Descrizione Opera / Biografia


Alessandro D’Aquila
L’artista contemporaneo Alessandro D’Aquila, originario dell’Abruzzo e attualmente residente
a Milano, utilizza il linguaggio Braille come protagonista della sua ricerca artistica. La scelta
di utilizzare un linguaggio non pensato per essere visto, ma dalle potenti proprietà grafiche,
nasce dalla volontà di portare alla luce temi spesso non più oggetto d’attenzione e dalla
necessità di portarne perciò di nuova attraverso la fantasia e l’intuito, andando oltre le parole
e trovando risposte dentro ciò che può sembrare solo un limite.
Alessandro D’Aquila nasce nel 1989 in Abruzzo e, dopo un’esperienza personale che in
giovane età gli fa temere di perdere la vista, da adulto decide di esorcizzare il suo trascorso
attraverso un’instancabile e appassionata ricerca artistica. Il suo lavoro con il Braille gli
permette di trovare il suo linguaggio, un veicolo grafico capace, nonostante la sua natura
enigmatica, di trasformarsi sia in firma sia in elemento fondante delle sue opere, sempre
immerse nella contemporaneità e nella critica della stessa. La sua arte visiva, fatta di Sintesi
e Braille, vuole invitare il pubblico a guardare oltre l’alfabeto, oltre i dettagli e oltre tutte le
barriere visive da cui siamo quotidianamente ostacolati, per riscoprire tutto ciò che solo gli
occhi della pazienza e della mente sanno guardare e quindi far (re)esistere, concedendo di
nuovo alla realtà l’attenzione che merita. Poche linee e qualche dettaglio permettono di
tradurre la complessità in semplicità, senza perderne nemmeno una sfaccettatura.
L’utilizzo del Braille rappresenta anche una critica alla superficialità di chi spesso dimentica o
trascura le esigenze e le potenzialità delle persone con disabilità. D’Aquila vuole richiamare
l’attenzione su queste tematiche grazie alla profondità dell’arte e moltiplicare i punti di vista
attraverso l’immersione e l’immedesimazione.
In definitiva, la ricerca artistica di Alessandro D’Aquila si basa sulla provocazione, invertendo
i ruoli e le capacità, rendendo il pubblico cieco e allo stesso tempo più attento e cosciente di
sé e degli altri. La sua Sintesi spegne la luce e accende la ragione, chiude gli occhi e aziona
il cervello, annulla il pregiudizio e risveglia l’empatia, perché niente, più del buio, fa brillare
ciò che davvero conta.
-
TAVOLA OTTOMETRICA POETICA
”Studio scientifico sulla visibilità del concetto poetico.
Il paziente può far riferimento alla propria memoria o, in alternativa, al ricordo dell’ultima insicurezza psicofisica. La tavola ottometrica va posizionata ad una distanza di 3 metri dal paziente: il risultato del test è accurato solo se effettuato dalla distanza corretta.
Il paziente riesce ancora a riconoscere la poesia visualizzata?”
La ”TAVOLA OTTOMETRICA POETICA” si interroga sull’importanza della poesia nelle nostre vite e di quanto non siamo più in grado di leggerla. Attraverso l’utilizzo del linguaggio braille, costante protagonista della mia ricerca artistica, l’opera permette attraverso il ricordo delle parole delle poesie di leggere anche un linguaggio fatto per non essere visto. La poesia è luce, accende il buio dell’anima e abbatte ogni barriera linguistica.