OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | un mondo di silenzio

un mondo di silenzio
fotografia su pietra ardesia, pietra ardesia
30x30 cm

ALBERTO CHIARETTO

nato/a a CONSELVE
residenza di lavoro/studio: LEGNARO, ITALIA


iscritto/a dal 11 apr 2023

http://instagram: lastanzadellincoerenza


visualizzazioni: 408

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fotografia su pietra ardesia, pietra ardesia
15x20 cm

Descrizione Opera / Biografia


Una silenziosa coperta di neve, a soffocare il brusio, le voci roboanti nella testa. Un totale azzeramento dei punti di riferimento; lontano da tutto, vicino a nessuno. Li, sotto quella coperta, giace assopito un ricordo ovattato del suo fascino millenario.
Questa opera andrebbe collocata direttamente poggiata sul pavimento, ma ha anche due piedini di supporto per il posizionamento verticale.
La mia ricerca degli ultimi anni è incentrata sulla fotografia.
Cerco di smaterializzare la mente umana di un essere fragile; trovare al di fuori di essa alcune immagini che la possano rappresentare, per poi essere ricondotti nuovamente al suo interno, come in una ciclica e inutile caccia alle streghe.
Mi piace pensare ai miei lavori come ad una stanza dell’incoerenza, dove il caos si mischia al rigore e alla pulizia, dove il sogno sfiora il concreto, dove ci sono silenzi surreali, lunghe attese, ingranaggi farraginosi.
La mente cosi simile appunto ad una stanza, satura e sovraccarica di immagini a ritmo vorticoso.
Spesso la stanza è minuscola, claustrofobica.
Spesso è immensa, infinitamente vasta, senza confini reali.
Mi piace dare risalto a materiali poveri, lasciare che un’immagine possa evocarne altre.
Il semplice che diventa complicato, l’attore spettatore, il bianco e il nero.
Utilizzo il mio cellulare, esclusivamente perché è l’oggetto del nostro tempo, il prolungamento del nostro occhio e del nostro cervello.
Scatti che alla fine si congelano, o meglio si pietrificano, per fondersi essi stessi con le pareti.
Le mie fotografie dunque vengono stampate su pietra ardesia; voglio che abbiano un ”peso”, voglio che ci sia la possibilità di portarsi via un pezzo della stanza.
Volenti o nolenti dalla stanza bisogna uscire... Un tempo si camminava a testa alta, ora siamo sempre più col capo piegato verso il basso, schiavi della tecnologia.
Ed è qui che nasce il mio secondo progetto dal nome “orizzontalismo”; dove le fotografie, sempre su pietra, vengono poggiate direttamente sul pavimento; “costringendo” lo spettatore a riappropriarsi di immagini semplici ma allo stesso tempo in grado di suscitare emozioni.