OPERA IN CONCORSO | Sezione Disegno

 | Phytosynthesis – Juanulloa Mexicana

Phytosynthesis – Juanulloa Mexicana
custom software, stampa fine art a getto d’inchiostro su carta cotone, cornice in legno toulipier sbiancato, vetro museale
110 x 89,5 x 5,5 cm

Stefano Caimi

nato/a a Merate (CO)
residenza di lavoro/studio: Montevecchia (LC), ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021


Under 35

https://www.stefanocaimi.com/


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Altre opere

 | Phytosynthesis – Juanulloa Mexicana (Close up)

Phytosynthesis – Juanulloa Mexicana (Close up)
custom software, stampa fine art a getto d’inchiostro su carta cotone, cornice in legno toulipier sbiancato, vetro museale
110 x 89,5 x 5,5 cm

 | Phytosynthesis – Verbascum thapsus

Phytosynthesis – Verbascum thapsus
custom software, stampa fine art a getto d’inchiostro su carta cotone, cornice in legno toulipier sbiancato, vetro museale
110 x 89,5 x 5,5 cm

 | Phytosynthesis – Cirsium eriophorum

Phytosynthesis – Cirsium eriophorum
custom software, stampa fine art a getto d’inchiostro su carta cotone, cornice in legno toulipier sbiancato, vetro museale
110 x 89,5 x 5,5 cm

Descrizione Opera / Biografia


Phytosynthesis
Nei giorni che stiamo vivendo, è quasi superfluo rimarcare la centralità delle tematiche ambientali a livello globale e la conseguente riflessione sull’importanza delle piante per la vita. Preservare la biodiversità è ora un dovere, nei confronti di noi stessi, per garantirci un futuro. Il mondo vegetale, ad oggi, presenta ancora molte specie sconosciute, caratteristiche e comportamenti da riconsiderare, campo di opportunità per il nostro sapere.
La serie Phytosynthesis, si ispira alle illustrazioni utilizzate dai botanici per catalogare le specie vegetali. Mira a mostrare le piante sotto una nuova luce. L’immagine del fiore viene reinterpretata, si alleggerisce, smaterializzando l’anatomia della pianta in una nuvola di punti che ne evidenzia forme e colori. La tecnica della fotogrammetria viene utilizzata come punto di partenza per la creazione dell’opera. I dati della scansione tridimensionale vengono rielaborati in un processo di scultura computazionale dove l’immagine prende forma come tavole botaniche contemporanee. All’interno del quadro, le linee che si collegano ai punti, rappresentano una sintesi visiva di come le specie vegetali comunicano tra di loro. Le piante, a differenza di come abitualmente pensiamo, sono organismi tutt’altro che passivi, cooperano attraverso impulsi elettromagnetici e messaggi ormonali. Osservano l’ambiente come un grande organismo, interconnesso dagli apparati radicali, una forma d’intelligenza decentralizzata, distribuita nel paesaggio.
La tecnologia nel processo compositivo diventa uno strumento per la lettura e la rappresentazione. Il fiore di Juanulloa Mexicana è stato scansionato presso il giardino della biodiversità dell’orto Botanico di Padova. L’immagine viene creata attraverso un algoritmo, il cui intento è quello di superare l’immagine fotografica attraverso sovrapposizioni e trasparenze di milioni di punti. Ripropone la morfologia vegetale, scomposta in punti e linee, evocando il cosmo. Il verde come motore del nostro pianeta, in grado di trasformare l’energia del sole in nutriente per la vita.
Biografia
Nella sua concezione, l’arte non è separata dagli altri saperi, è una dominante che, unita alle diverse discipline, rappresenta un mezzo per investigare e restituire la biosfera.
Fa parte di una generazione di artisti che utilizzano la tecnologia come strumento di indagine delle forze che legano l’uomo alla natura e alla materia. Matematica, ecologia, programmazione e chimica sono le lenti utilizzate nel processo di messa a fuoco dell’opera. Il suo lavoro si struttura sull’azione del ricollocamento di elementi naturali in scenari dal carattere digitale, dove forma, colore e materia assumono nuovi significati.
Le sue opere spaziano tra elaborazioni digitali, scultura, fotografia e installazioni.
Espone in diverse mostre personali e collettive in contesti nazionali ed internazionali. Nel 2018 vince il primo premio “Arte e Natura” del Distretto culturale del Barro, Lecco, IT e viene ospitato in residenza presso il PAC180, Percorso di Arte Contemporanea di Livorno, IT. L’anno seguente presenta la serie Phytosynthesis, fiori rielaborati digitalmente tramite scansione tridimensionale, all’interno del Premio Arte Cairo a Palazzo Reale di Milano e nell’università internazionale Xjtlu di Suzhou, CN. Nello stesso anno, 2019, è stato premiato come vincitore della mostra “Welcome to the machine” a Torino. Nel 2020 viene ospitato in residenza presso Dolomiti Contemporanee, laboratorio d’arti visive in ambiente.
Attualmente è rappresentato dalla galleria The Flat - Massimo Carasi, Milano.
Dal 2019 è docente di Computer Art presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Il suo corso si focalizza su come l’utilizzo del computer abbia modificato il modo pensare, realizzare e diffondere l’arte nell’ultimo secolo.

Solo exhibitions


2019 _ Phytosynthesis, Xjtlu University, Suzhou, Curata da Juan Carlos dall’Asta.

2018 _ Migro, Parco del Monte Barro, Distretto Culturale del Barro, Curata da Giorgio Meregalli.

2018 _ Paesaggi Frammentati, The Other Space, Milano, Curata da Cristina Trevia.

2018 _ Hybrid Age, Le Park, Milano, Curata da Sara Cattaneo.

2018 _ Oldness, That’s contemporary, Milano, Curata da Rosa Cascone.

2017 _ Simbiosi, Punto Arte, Monza.
Group exhibitions


2020 _ “..and thence we came forth to see again the stars”, The Flat Massimo Carasi, Milano.

2019 _ Premio Arte Cairo, Palazzo Reale, Milano.

2019 _ Welcome to the machine, Paratissima, Torino, Curata da Francesca Canfora.

2019 _ Naturale sintesi, Milano, Curata da EVASTOMPERStudio.

2018 _ Serate Illuminate, PAC180, Livorno, Curata da Riccardo Bargellini.

2018 _ Frammenti di Simbiosi, Angelo della Pergola, Milano.

2017 _ SIDE, Museo Giovio, Como.

2017 _ Pop my bling bling, The Flat – Massimo Carasi, Milano, Curata da Anni Wu.
Prizes


2019 _ Phytosynthesis - Cirsium eriophorum, vincitore “Welcome to the machine”, Torino.

2018 _ Migro, Primo premio ”Arte e Natura”, Lecco