OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | SENZA NOME

SENZA NOME
scultura, ceramica, ferro, filo di corone, piatto
140 x 77 x 20

silvia ottobrini

nato/a a SESTRI LEVANTE
residenza di lavoro/studio: SESTRI LEVANTE, ITALIA


iscritto/a dal 12 apr 2021

http://www.silviaottobrini.com


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in.dolore
scultura, cornice in legno, ceramica, filo di cotone, chiodi
46 x 54 cm

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tela
tecnica mista, base in legno antico, gesso, bisque doll vittoriana, filo di cotone
43 x 22 x 19 cm

 | cuore di ruggine

cuore di ruggine
assemblaggio tecnica mista, bisque doll vittoriana ed elementi d’antiquariato
15 x 27 x 15

Descrizione Opera / Biografia


”Il disagio vissuto attraverso l’elaborazione del dolore, scomponendo la figura femminile in parti segnate da strappi che la cura ricomporrà formando cicatrici.
Gli elementi sono scelti non a caso:
il braccio e la mano sinistra, in cerca di un senso e di una ragione,
il tronco, involucro vuoto
i piedi, nervosi, insicuri, in cerca di radici
Il cuore, servito su un piatto, non è più parte del corpo, indurito lascia spazio all’inconscio, cela una ferita che aprendosi, come una donna, manifesta il più intimo sentimento.
Ricucito con i chiodi, potrà essere salvato solamente da un filo rosso, archetipo simbolico dell’unione tra le anime affini. Esso ricompone la figura unendo le emozioni alle radici ed alla mano.”
Diplomata ragioniera per sbaglio e in perfetto disaccordo con i numeri, segue la propria attitudine artistica ed apre un negozio a doppia entrata nel centro storico di Sestri Levante, con una sezione dedicata alle belle arti.
Collabora con tutte le migliori ditte sia nella vendita sia nell’insegnamento delle tecniche.
Nel 2006 sceglie di lasciare il commercio, lavora come freelance e inizia un’attività completamente libera da schemi creando oggetti d’arredo per case non convenzionali- La ricerca di elementi vintage e antichità rende unico lo stile che propone, partecipa a diversi eventi e manifestazioni di settore nei quali sarà più volte premiata.
Nel 2015 scrive un libro breve ed essenziale, una raccolta di pensieri intitolata ”Le cose semplici”, approfondisce la sperimentazione pittorica e la fotografia sentite come espressione del pensiero più intimo e inizia un nuovo percorso d’arte e di studio dedicandosi in particolar modo alle anime, all’esistenza dei bambini non nati e al significato storico delle fiabe, espressi con l’uso nelle sue creazioni di bambole bisque vittoriane spesso recuperate solo in parte. Il suo approccio all’arte è denso di simbolismo, è decostruzione, analisi attenta di ciò che non appare, è il racconto più intimo di sé, espressione del dolore, ferita, cicatrice. Una visione che va oltre il visibile e si trasforma in scultura, disegno, installazione.
Allieva del maestro Massimo Facheris crea le proprie sculture presso lo studio d’arte in Pietrasanta
Moka Ambassador per Carneviola Artgallery La Spezia