OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | The Happy Accidents of the Swing

The Happy Accidents of the Swing
olio su lino, lino
80x60 cm

Ruggero D’Autilia

nato/a a Cursi
residenza di lavoro/studio: San Donà Di Piave, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021


visualizzazioni: 531

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olio su cartone telato,
40 x 30 cm

Descrizione Opera / Biografia


L’opera in concorso appartiene ad un ciclo chiamato “Antologia dei giorni uguali”, realizzato nel periodo di emergenza sanitaria. L’evocazione dell’ ”Escarpolette” di Fragonard, con tutte le allusioni maliziose cui il dipinto allude, è la testimonianza di un erotismo interrotto da un fatto inatteso e inimmaginabile e rappresentato da una pioggia di meduse urticanti. È la storia di amanti destinati a non incontrarsi, la leggerezza che diviene all’improvviso grave e capovolge il senso dell’opera originale, secondo quello che Montanari definisce come ”riattraversamento inquieto” della storia dell’arte.
RUGGERO D’AUTILIA,
Cursi (LE), 1962.
Dopo gli studi al Liceo Artistico, ha conseguito nel 1984 il diploma del Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce.
È docente di Discipline Grafiche e Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Venezia.
Il suo percorso iniziale, fondato su un linguaggio visivo e lirico attento alla sperimentazione, si sostanzia del decisivo incontro con il poeta francese Edmond Jabès.
In seguito ad un’attenta riflessione sul fare pittura, si dedica all’approfondimento di temi, tecniche e poetiche dei Maestri tra ’500 e ’700, allargando gli ambiti della sua ricerca anche in altri campi della produzione artistica, performance e video.
Le opere recenti dell’artista appartengono, in prevalenza, ad un ciclo pittorico che sottrae, alla storia dell’arte, temi, generi e soggetti dalla grande tradizione della pittura cinquecentesca e barocca.
Questo lavoro di appropriazione mette in essere un dialogo di reinterpretazione e rigenerazione, una riflessione concettuale - non solo tecnica - di ricerca, costruzione e decostruzione dell’immagine stessa, di spostamento del senso.
Quelle che affiorano sono figure che sì, riflettono il soggetto originario, lo citano, ma hanno assunto pure caratteri di nuova icona, nell’accezione di eikénai, essere simile, apparire, altra dal medesimo.
Vive e lavora a San Dona’ di Piave, Venezia.            
Mostre principali:
Poté l’Amore e la Fatica insieme, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, San Donà di Piave (VE), 2019; L’Olio Insegna, Palazzo Catalano, Castellaneta (BA), Palazzo Pinto, Sammichele di Bari; My bag of flour, Oratorio di Santa Maria Assunta, Spinea, 2018, Friendship Project, 57 Esposizione Internazionale d’Arte Venezia, Padiglione di San Marino, Palazzo Giustinian Recanati, Venezia, 2017; Terra Madre, Sala consiliare del Comune di San Stino di Livenza, 2017; La direzione dello sguardo, materiagrigia, Venezia, 2016; Art’oiu 2016, Cannole (LE); Memorie del Corpo Silente, Galleria delle Cornici, Lido di Venezia, 2016, Per Incantamento, Castello baronale De Gualtieriis, Castrignano dei Greci, 2015; Flatus, Galleria delle Cornici, Lido di Venezia, 2015; Eastern Border, in Cracked Culture, evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, 2011; Performing Arts - eventi d’arte contemporanea - Parco della Scultura in Architettura, San Donà di Piave, 2005; Performing Arts - eventi d’arte contemporanea - Parco della Scultura in Architettura, San Donà di Piave, 2004; Malia delle cose, Le Bistrot de Venice, Venezia, 1994; Altri Margini, Kursaal, Jesolo, 1993; Le Bleu du Ciel, ACTIS, Trieste, 1993; Fronte dell’assoluto silenzio, Palazzo Datini, Prato 1992; Premio Speciale, Expo Arte, Bari, 1989; Lo scirocco dell’oblio, Galleria Fotografica, San Donà di Piave, Venezia, 1988; Anàlogon. Erranze dello sguardo, Galleria Dimensione, Lecce, 1987; Arte degli anni ’90, S. Pietro in Lama, Lecce, 1985; Rassegna delle Accademie di Belle Arti, Expo Arte, Bari, 1984.