Descrizione Opera / Biografia
Questa opera va inglobata nella evoluzione stilistica del Maestro Regina e si instrada sulla scia degli studi da cui è scaturito il Rotazionismo. Una mostra nell’agosto del 2020 ha portato all’attenzione del pubblico il concetto di quadri astratti di forma quadrata che, nelle intenzioni del pittore, possono essere ruotati dallo spettatore. Si va a determinare così, nella rotazione, una sovrapposizione tra contenuto pittorico e suggestioni provocate in chi guarda il quadro, raggiungendo un mutevole risultato finale dell’opera dell’artista. Sempre nel 2020 è stato pubblicato un libro (Cromatismi in rotazione – Apollo Edizioni 2020) in cui le 20 opere esposte nella mostra del Maestro sono state affidate a quattro poeti che le hanno interpretate in versi. Ogni poeta ha descritto ogni quadro che è stato ruotato ogni volta. E da queste sperimentazioni Regina ha continuato la sua ricerca. In questa opera il magnetismo è per il luogo di origine del pittore che dopo diverse peregrinazioni è tornato qui, a Mormanno, paese di montagna sull’Appennino Meridionale al confine con la Basilicata, dove tuttora vive. Nelle linee di forza del campo gravitazionale per il luogo di origine il pittore si è abbandonato a particolari che nascosti nella visione globale e astratta dell’opera e incuranti dello spettatore distratto si soffermano su aspetti del borgo e si concedono solo a chi è più attento. Richiami ad elementi della realtà percepibile inquinano l’aspetto astratto dell’opera in una fusione che fa rivivere al maestro atmosfere del suo esistere in questo luogo.
Nota biografica:
ROCCO REGINA nasce a Mormanno (CS) il 23/06/1946;si diploma in Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Castrovillari (cs). Dopo anni di permanenza nel nord Italia (Milano, Como, Piacenza, Firenze, Vicenza) dall’anno scolastico 1974/75, insegna Disegno e Storia dell’Arte. E da qui inizia la sua vera formazione, studiando e copiando dal vero i più grandi maestri del passato. Prova una forte attrazione per i Macchiaioli e gli Impressionisti ed anche per altri artisti moderni. Nel 1980 ritorna al sud insegnando nel Lagonegrese, in provincia di Potenza. Vive in Calabria, sua terra d’origine, precisamente a Mormanno vicino al confine con la Basilicata. È attratto dai colori cangianti della natura nelle varie stagioni. Le atmosfere di questi paesaggi vengono riportate sulle tele con una caratterizzazione fortemente personale. Queste atmosfere meridionali catturano il suo interesse. Gli scorci paesaggistici di agglomerati antichi, sistemati su cucuzzoli e rupi, o in desolate piane, ma sempre in modo originale ed efficace. Dopo il 2010, la sua espressività si evolve, lasciando spazio a moti interiori e divagazioni oniriche che confluiscono in una interpretazione astratta del paesaggio, delle emozioni e dell’intorno. Ha ottenuto numerosissimi premi in diverse manifestazioni pittoriche ed ha al suo attivo svariate mostre personali e partecipazioni a collettive. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, e in diversi volumi pubblicati. Nel 2012 in un libro del poeta mormannese Francesco M. T. Tarantino, ”Memorie di alberi recisi”, pubblicato dalla casa editrice EdiLet, compaiono sue opere e così nasce la collaborazione tra i due. Questo sodalizio artistico prosegue con la pubblicazione, nel 2013, di un nuovo volume ”Orizzonti in divenire” (Lepisma di Roma) e dura fino alla morte del poeta avvenuta nel dicembre del 2017. Le opere di Rocco Regina si trovano sulle copertine di diversi volumi pubblicati. Lo stesso ha curato le illustrazioni interne di molti libri.