OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Habitus#2

Habitus#2
cianotipia, tela
95 x 165

Monia Strada

nato/a a Cesena
residenza di lavoro/studio: Cesena, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021


visualizzazioni: 417

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Descrizione Opera / Biografia


Monia Strada nasce il 2/9/1977 a Cesena, luogo in cui vive e lavora. Consegue la prima laurea in “Conservazione dei Beni Culturali” a Ravenna iniziando lʼattività di insegnante di Disegno e Storia dellʼArte presso le scuole superiori; già docente di Disegno e Pittura presso “Accademia Romagna” di Cesena prende la seconda laurea al biennio specialistico in Arti Visive presso lʼAccademia di Belle Arti di Bologna (indirizzo Pittura). Prosegue la sua ricerca artistica esplorando diverse tecniche pittoriche e fotografiche (cianotipia).
“HABITUS”
“Habitus”: latinismo usato in medicina, in biologia e anche in altri ambiti, per indicare l’abito, il complesso di caratteri morfologici o di comportamento di un individuo o di una specie; più genericamente un’attitudine, una tendenza.
Attraverso il corpo abbiamo accesso allo spazio; nel periodo di confinamento lo sguardo mi ha subito traghettato alla ricerca del luogo più vitale e vicino: il mio giardino.
Il progetto vuole descrivere il tragitto emotivo che ha condotto il mio corpo ad indagare e abitare quelle metamorfosi che il mondo vegetale ci dona.
Il giardino è stato protagonista e ospite del mio vagare, dell’individuazione di un luogo capace di mutare e germogliare vita.
Nella restituzione di questa sorta di tassonomia emotiva la cianotipia, pioniera della fotografia, ha voluto restituire il cambiamento che avviene attraverso la luce in una particolare frazione di tempo e spazio di quella vita in metamorfosi. Nella sua evanescente traccia testimonia una presenza/assenza che continua a mutare nel tempo.
Assecondando l’inclinazione del mio corpo e obbedendo alla necessità interiore di vivere profondamente il contatto con la natura seguendone i suoi tempi di trasformazione, ho compreso la familiare consuetudine dell’abitare.
“Il giardino è una forma carnale di viaggio in cui le traiettorie delle emozioni tracciano sentieri circolari che producono un viaggio rotatorio collocando il lettore entro un vero e proprio carosello d’amore” (Giuliana Bruno “Atlante delle emozioni”)