OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Terre

Terre
raccolta, tintura vegetale, uncinetto, cotone tinto con piante locali e terra, elementi naturali con superfici concave, argilla cruda, semi
circa 113 x 130 cm

Miriam Del Seppia

nato/a a Memmingen (Germania)
residenza di lavoro/studio: San Giuliano Terme, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021


Under 35

https://www.instagram.com/miriam_delseppia/


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Altre opere

 | Terre

Terre
cotone tinto con piante locali e terra, elementi naturali con superfici concave, argilla cruda, semi
circa 113 x 130 cm

 | Latti

Latti
tinture naturali, uncinetto, cotone, lana
dimensione variabile (diametro da 90 a 140 cm circa)

 | Mother and sky. Echoing

Mother and sky. Echoing
olio e pastelli su tela,
38x32 cm

Descrizione Opera / Biografia


TERRE
Questo progetto comprende diverse pratiche e processi che considero mezzi di relazione e di pensiero. L’intero progetto include una riflessione su questioni riguardanti la terra, il suolo, il territorio, il modo in cui io/noi ci relazioniamo con essi, e in particolare riguarda la separazione, l’abitare e il prendersi cura.
Camminare e raccogliere piante, tingere tessuti con esse, cucire le stoffe e lavorarle all’uncinetto sono azioni che possono essere condivise con altre persone e sono modi di collegare la mia pratica al territorio e alla terra in cui vivo. Questi processi, accompagnati da letture fatte a livello botanico, storico e politico, creano uno spazio e un tempo per una ricerca che inizia come intima e personale (riguardante me, il mio territorio, il mio giardino, io che cammino raccogliendo), ma che è lasciata aperta a toccare domande più universali. Terre è diventata anche la ricerca di uno spazio dove lasciare che emergano domande rispetto ad un rapporto che continuamente ricerchiamo, che è primario, vitale, essenziale per la qualità della vita, ma anche interrotto e spezzato. Sulla terra si intrecciano storie di delimitazione, recinzione, controllo, separazione, espropriazione, condivisione, mescolanza, autonomia, resistenza, sostentamento.
Questo lavoro origina dalla necessità di cercare casa, di cercare il senso di abitare attraverso gesti di relazione, raccolta, trasformazione e intreccio. Gesti che parlano di questa terra su cui vivo, della sua preziosità per me, per la vita, dell’importanza di poter mantenere un contatto. Della meraviglia, della piccola felicità, di poterla toccare, di potervi camminare, o perfino di poterla coltivare. È una fortuna che la terra sia fertile e l’aria respirabile, è una fortuna poterci mettere i piedi sopra, poter toccare l’acqua del fiume e poter stare un po’ tra gli alberi. Poter avere un luogo, un rifugio abitabile.
Attualmente Terre è composto da un unico tappeto. Lo considero però un progetto in corso che intendo ricreare in luoghi diversi, per generare ulteriori riflessioni e aggiungere nel tempo altri elementi all’installazione.
BIO
La mia pratica è concentrata sui processi pittorici, e sulla realizzazione di oggetti, interventi e azioni che possono coinvolgere altre persone. Il mio lavoro si sviluppa attorno a relazioni, luoghi, corpi. L’affetto e l’intimità sono solitamente all’origine di un lavoro, ma le relazioni sono intese anche come riferite a uno spazio, un luogo, e acquisiscono un significato universale legato all’“abitare”. L’immaginazione e i processi psichici inconsci sono importanti per me sia come campi tematici che come mezzi di ricerca.
Miriam Del Seppia, è nata a Memmingen (Germania), nel 1991. Attualmente vive e lavora in Toscana, muovendosi quando è possibile tra varie città italiane ed europee. Ha studiato Arti Visive e Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Torino, di Bologna, e alla Kunsthochschule di Kassel. Tra le esposizioni più recenti si ricordano: Interferenze, bipersonale, Casa-Galleria Accaventiquattro, Prato, 2020; From eyes, from skin, from silence, personale, Galerie Rasch, Kassel, 2018; le collettive Arteimpresa, a cura di Silvia Bellotti ed Erica Romano, Saletta Campolmi, Prato, 2020; e RESTITUIT, a cura di Rebecca Ardizzoni, Fondazione Zucchelli, Bologna, 2019. Nel 2018 ha svolto una residenza offerta dal Little Constellation Network presso il centro per le arti contemporanee SÌM a Reykjavík. È stata vincitrice del secondo premio (Premio Little Constellation) al Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica IV edizione nel 2017, ed è stata selezionata tra i finalisti al Premio Nocivelli nel 2020 e al Premio Combat nel 2019.