Descrizione Opera / Biografia
Strappi è parte di un lavoro più ampio che indaga il segno e la memoria, attraverso le superfici e la ripetizione di semplici gesti. “Strappare” non fa altro che portare alla luce immagini che narrano storie e traducono la fragilità in figurazione riconoscibile universalmente. Si tratta dell’ematoma, un segno con una grande potenza espressiva e pesantezza cromatica, simbolo di fragilità e debolezza. Il mio intervento tenta di estrapolare delle impronte dalla matrice, attraverso un metodo non convenzionale di fare incisione. L’esito sono queste stampe tridimensionali, fatte di peli di lana che lo scotch ha preso con sé casualmente, formando di volta in volta superfici differenti, vive e non immuni allo scorrere del tempo.
Martina Biolo, nata nel 1996 a Padova dove vive e lavora. Nel 2021 ottiene il diploma di secondo livello in arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.