OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Impronta blù

Impronta blù
olio su, tela
80x80 cm

Mario Red

nato/a a Bari
residenza di lavoro/studio: Adelfia, ITALIA


iscritto/a dal 18 feb 2021

https://www.facebook.com/mariored.degabriele/


visualizzazioni: 861

SHARE THIS

Altre opere

 | calaMario

calaMario
olio su, tela
50x50 cm

 | Balena

Balena
olio su, carta 600gr
55x30

 | Traversata

Traversata
olio su, tela
100x150 cm

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera.
”Impronta blu” nasce in un periodo di crisi sanitaria mondiale che ha portato la popolazione italiana ad una chiusura generale, comportando l’arresto del flusso della quotidianità e la rinuncia alla straordinarietà nell’ordinarietà. Questo momento eccezionale, fondamentale per l’evasione da vite lineari, è raffigurato da un pesce san Pietro in ceramica blu in quanto il mare e la pesca sono per l’artista àncora di salvezza, rifugio purtroppo perso in quel periodo. Il pesce di ceramica appare come un oggetto delicato ma prezioso perché si è soliti capire l’importanza di qualcosa nel momento in cui essa viene meno.
Sul dorso dell’animale porcellanato l’artista ha lasciato l’impronta del suo pollice destro facendo un chiaro riferimento alla legenda in cui si narra che le macchie presenti sul corpo del pesce siano le impronte di San Pietro, pescatore prima di diventare un apostolo, da cui prende il nome.
Biografia.
Mario De Gabriele nasce a Bari nel 1980, si affaccia nel mondo dell’arte grazie al Writing. Negli anni ha sviluppato tematiche di denuncia, traducendole con lavori pittorici, fotografici, scultorei, installativi e digitali. L’artista tende a rappresentare in chiave surrealista la relazione tra elementi umani e terreni con il mondo marino. Ne deriva una visione intima del reale in cui l’uomo, ripiegato su stesso, avvolto dal silenzio di infinite forme di solitudine, è portato a misurarsi con la poesia del mare evocata anche solo dagli oggetti che lo ricordano. La solitudine non è però associata a stati di accidiosa indolenza. Nella poetica dell’artista essa induce al cambiamento quasi totale: la forma è preesistente ma il colore è nuovo, diverso, inconsueto. Prendono corpo nuove emozioni. Il bianco, il blu, il fucsia, l’arancio proiettano gli oggetti della sua scoperta in immaginifiche storie di uomini di mare avvezzi alla conquista della propria dimensione esistenziale in spazi aperti e sconosciuti. E i loro orizzonti mutano, si allargano in modo imprevedibile. Il giovane artista vanta già un curriculum ricco di riconoscimenti importanti e numerose presenze in pregevoli mostre collettive.