OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | TACET CODICE

TACET CODICE
scultura tecnica mista, libro - pergamena xviii sec. - cavo elettroluminescente - alimentazione 12v
28 x 5 x 22 cm. (larghezza - altezza - profondit

Giuseppe Mestrangelo

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 14 apr 2021

https://www.instagram.com/giuseppemestrangelo/?hl=it


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Altre opere

 | NON COLPIRE

NON COLPIRE
fotografia su legno, pietra pomice, elettroluminescenza,
200 x 80 x 5 (cm)

 | LIBERAZIONE DEI SANTI

LIBERAZIONE DEI SANTI
fotografia resinata, elettroluminescenza,
150 x 380 x 3 (cm)

 | SUTURA

SUTURA
fotogafina resinata, elettroluminescenza,
100 x 100 x 3 (cm)

Descrizione Opera / Biografia


... ” Un filo di luce ” ...custodisce.
L’uomo ha “ tagliato, scollegato, diviso e sezionato ” ,cercando
“ verità ” oltre l’apparenza.
Un gesto apparentemente semplice che richiede una forte determinazione.
La luce rischiara il buio, tutto torna alla visione, un gesto deciso senza remore, senza paura di sbagliare, ricollegare, suturare ferite millenarie con un “ filo di luce ”.
Biografia:
Giuseppe Mestrangelo (7 marzo 1956) esercita la sua professione di lighting designer e artista a Milano, dal 1971.
La sua formazione si compie sugli studi dell’espressione e della gestualità corporea discendente dalle teorie di Etienne Decroux e si avvale della frequentazione con vari artisti della materia (tra cui Marcel Marceau). Nel contempo, approfondisce i principi dell’illuminotecnica e della fisica della luce applicandola con successo all’illuminazione di opere d’arte, tanto da avviare uno studio di progettazione (Light Studio. Arte Architettura Scenotecnica) che diviene negli anni una realtà unica nel suo genere, specie per la messa a punto di un approccio estetico e filosofico modellabile sui sistemi della visione immateriale, per l’ideazione della luce sagomata, per il controllo dei flussi luminosi mediante la percezione sensoriale. Parallelamente, sviluppa una ricerca che va dalla grafica alla pittura, sperimentando l’uso della luce in tutte le direzioni creative.
Tra gli anni Ottanta e Novanta applica la tecnica della luce all’opera d’arte, creando una sintesi tra il lighting designer e l’artista.
I suoi lavori contemporanei consistono nella concettualizzazione del fattore compositivo fotonico, applicato ad ogni forma di espressione.