Descrizione Opera / Biografia
Bodies from art #3 è parte di un ciclo di lavori il cui soggetto di partenza è la storia dell’arte. Nella mia pratica artistica, il confronto con l’immaginario legato alla tradizione pittorica italiana e non, è fondamentale; sono interessato, in particolare, allo scarto che si produce tra l’immagine di riferimento e la nuova opera, a quello che si aggiunge, e a quello che viene a mancare. Nel lavoro Bodies from art #3, i corpi sono solo delineati, disegnati in una superficie monocromatica senza riferimenti o direttamente sul fondo bianco del gesso; i volti sono quasi sempre assenti, privi di elementi fisiognomici o appena accennati, e le tonalità presenti nell’opera originaria sono redistribuite apparendo come macchie sovrapposte al colore monocromatico di fondo, come prove di colore che si integrano nella composizione finale. Sulla destra vediamo un foglio A4 apparentemente attaccato sulla superficie della tela con del nastro adesivo giallo. Il ”foglio” contiene dei segni, fatti con il pastello, che cromaticamente riprendono, o anticipano, le macchie pittoriche. Il foglio diventa quindi una sorta di appunto, di sottotesto, che inserito nel perimetro della tela, restituisce una memoria del processo di realizzazione, di scelta e di non scelta. Si genera in questo modo un contrasto, o se vogliamo un dialogo, tra disegno e pittura, segno e colore, passato e presente, e possibilmente, il significante che abbiamo di fronte, conduce ad un nuovo significato, inedito e non ancora esplorato.
Francesco Gioacchini (Loreto 1985), è un artista italiano che vive e lavora a Berlino; la sua ricerca si muove tra pittura, disegno e installazione. Si laurea nel 2011 in Comunicazione editoriale presso l’Università di Macerata, frequentando tra il 2008 e il 2009 l’Università Ramón Llull di Barcellona. Nel 2014 partecipa alla Summer school in Pittura della Slade School of Fine Art di Londra e nel 2016 lavora all’installazione The Floating Piers dell’artista Christo al Lago d’Iseo. Nel 2018 ottiene la laurea magistrale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e parte della sua tesi, dal titolo Glenn Ligon. Border Thoughts, viene pubblicata nella collana di scritti d’arte Critical Grounds. Nell’aprile 2019 viene selezionato per una residenza d’artista a Berlino e partecipa alla mostra collettiva In//Between #4 al termine della residenza. Nel 2020 espone nuovamente nella capitale tedesca nelle mostre collettive Kunst der Nachhaltigkeit, Climate change to go e Lange Nacht der Bilder; nello stesso anno viene selezionato per la mostra Hastings Open ed espone alla Hastings Museum & Art Gallery nel Regno Unito. A fine maggio terrà la sua prima personale a Berlino. Ha esposto in Italia, Germania e Regno Unito, ed i suoi lavori sono stati pubblicati in cataloghi, riviste d’arte e siti web tra i quali: Bluebee magazine, Juliet, Arte, exibart.com, rivistasegno.eu, arshake.com, artconnect.com, untitledv.com, artsy.net, artrabbit.com, artland.com e medium.com.