OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | L’abisso in un acquario

L’abisso in un acquario
olio, tela
104x139 cm

CETTI TUMMINIA

nato/a a Sassuolo
residenza di lavoro/studio: Maranello (MO), ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021

http://www.cettitumminia.it


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mista (grafite, matite colorate, pastelli morbidi), carta
42x59 cm

Descrizione Opera / Biografia


Opera realizzata tra marzo 2020 e aprile 2021, appartenente alla serie ”Pareidolìa, Evoluzione di un vuoto pieno”
Abisso (interiorità) grande e smisurata profondità | Acquario (la Società) vasca a vetri in cui si tengono in vita piante e animali acquatici a scopo di studio e di ornamento. | Entità luminosa (L’Io)
L’Io, in psicologia, rappresenta una struttura psichica – organizzata e relativamente stabile – deputata al contatto e ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna. L’Io prepara e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della consapevolezza. Sigmund Freud considerava l’Io come un’istanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali. L’Io gestisce i meccanismi di difesa, dei processi psichici deputati alla protezione dell’Io rispetto ad esperienze pulsionali troppo intense o ad altre esperienze minacciose. | L’ombra (le paure) La proiezione scura dell’entità luminosa, tramite un’illusione pareidolitica, ci riconduce ad un’animale acquatico dalla presenza minacciosa. | Elemento dell’ Acqua (la sua presenza non è resa esplicitamente ma, tramite il titolo dell’opera, si riporta lo spettatore a percepirla inconsciamente) L’acqua, elemento di per sé positivo in quanto fondamentale per la vita, può assumere un valore negativo quando viene ostacolata nel suo libero fluire. In questo possiamo costruire un parallelo tra l’acqua e quello che è l’uomo nella sua natura. L’acqua, così come l’uomo, incarnano il dualismo tra creazione e distruzione. Continuando il parallelo con l’uomo, l’acqua, per essere sfruttata, richiede argini e condotti per non disperdersi o necessita di cure per non perdere vitalità, non deteriorarsi. Nello stesso modo l’uomo deve poter canalizzare il suo slancio creativo, deve sentirsi amato, curato, protetto. L’uomo, che dentro di sé ha i mezzi per fare bene, di fronte alle imposizioni che lo portano a vivere in maniera molto differente dalle sue aspirazioni può passare pericolosamente dalla creazione alla distruzione (di sé stesso, degli altri, del luogo che abita).
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Biografia
Nata a Sassuolo, Modena, nel 1977; un Diploma di Maestro d’Arte nel 1996 e un Diploma in Grafica Pubblicitaria e Fotografia nel 1998. Da sempre interessata al mondo dell’arte, il suo percorso di artista visiva si sviluppa a livello professionale in anni relativamente recenti. Dal 2013 inizia la sua ricerca nell’ambito del disegno e del dipinto iperrealista scegliendo come tecnica privilegiata la grafite e sperimentando al contempo su molteplici supporti e con diversi mezzi pittorici. Dal 2015 espone in numerose mostre collettive, organizzate sia da gallerie private sia da enti pubblici, in mostre personali e fiere d’arte, ricevendo riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Dal 2018 si dedica esclusivamente alle sue produzioni artistiche, nel 2019 apre la sua attività “Cetti Tumminia Art Studio” con sede a Maranello (MO).