Descrizione Opera / Biografia
La società sta precipitando, ma la società è composta da ogni singola anima che respira l’ossigeno di questa terra. I nostri spiriti precipitano, i passi sono sempre più lenti, le schiene più curve, gli occhi più assenti. Però non è ancora finita. Fin qui tutto bene. Il problema non è la caduta ma l’atterraggio. Ma se invece di guardare avanti provassimo a guardare in alto l’azzurra volta? Potremmo cogliere il mondo con un solo respiro e fluttuando così, nessuno può prenderci. Il mondo è nostro.
Improvvisamente tutti sono scomparsi, se si guarda non c’è nessuno. Come sparire in un buco senza che nessuno lo sappia. Ora non si può più neanche guardare fuori, tutto è sfocato, tutto è un incubo, tutto è un’attesa cieca. Attesa di cosa? Dell’inizio della fine? Ma l’attesa è l’inizio. Bisogna cominciare un viaggio verso un luogo oscuro e cercare di restare vivi, il quesito non può restare intatto.
Come molti dei miei lavori questo è stato ispirato da un video musicale, So Beautiful di DPR Ian, da cui poi è scaturita una ricerca sui temi della caduta e dell’oblio, così rappresentativi sia del mondo esterno e della situazione attuale, ma anche specchio dei primi tentativi della vita interiore di fare introspezione e comprendersi, scavare dentro le parti più remote e oscure dell’esistenza. Questo lavoro è una nuova pagina nella mia pratica, vede un’evoluzione sia dei contenuti che di espressività e tecnica, così come dell’ambiente in cui è stato creato: una nuova città, una nuova casa, una nuova tenda.