Descrizione Opera / Biografia
L’idea è quella di analizzare la forza di un ricordo fotografico che non ci appartiene in prima persona, e sfruttare tale forza per comporre un’opera, rendere propria quella memoria, inventando anche una narrativa compositiva che non era propria di quel contesto, così tale ricordo si trova costantemente condizionato dalle mie percezioni, dalle mie idee, irrompo all’interno del ricordo con il mio occhio e la mia presenza attraverso i colori e i fondi.
Il bambino alla sinistra del fruitore è mio fratello, mentre la bambina sulla destra è la sua piccola amica d’infanzia.
Ho inventato un’ambientazione che ponesse tutta l’attenzione sui ragazzini, immaginandomi una specie di fuga romantica che fosse parafrasi di una fuga dalla consapevolezza di crescere e di cambiare. Ecco che spunta al centro dei due ragazzi un’inquietante figura, l’ho chiamata “fantasma curioso” per il suo aspetto bianchiccio e invadente; l’inquietante figura rappresenta la crescita e la maturazione, sono costantemente e incessantemente alle porte. Il bambino (mio fratello) è incosciente e inconsapevole, la bambina è complice di quest’ingiustizia! Lei non vede l’ora di crescere e diventare donna, sbadatamente incosciente.
Siamo in costante lotta contro il tempo e i bambini fuggivano da questa inevitabile evenienza, uno più dell’altro.
Ormai mio fratello ha quasi quarant’anni e guarda quelle foto con gli occhi mutati, quelli di un uomo.
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2018 Diploma, liceo scientifico Francesco Cecioni, indirizzo artistico.
2020 Selezionata per l’esposizione “Sui passi di Adorno”, con Accademia di Belle arti di Firenze.
2021 Diploma accademico di primo livello, Accademia di Belle Arti di Firenze.