OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Nebula

Nebula
videoinstallazione, video mapping su voile, struttura appendibile, 2 video proettori, impianto audio
4m x 2m50 x 2m50 (variabili)

Antonella De Sarno

nato/a a Pavullo - Modena
residenza di lavoro/studio: Verrières Le Buisson, FRANCE


iscritto/a dal 30 apr 2021

http://www.antonelladesarno.com


visualizzazioni: 273

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Altre opere

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videoinstallazione,
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Descrizione Opera / Biografia


Nebula è una scultura di nebbia sospesa nello spazio, l’apparizione di una soglia aperta ad un incontro possibile, che nasce dal desiderio di ri-vedere e ri-pensare gli “altri” nella poeticità e semplicità di una relazione istituita attraverso linguaggi non verbali quali sguardi e gesti.
Nebula è la foschia nella quale si manifesta l’Altro: presenze umane emergono da corridoi spazio-temporali dentro cui scorrono, eternamente connessi ma individuali; si fermano, si voltano, guardano e si lasciano guardare, in una sorta di Tabula Rasa della relazione con l’alterità.
La struttura doppiamente ricurva dell’installazione nasce dall’esigenza di piegare la linea retta del divenire creando delle rientranze, dei luoghi in cui può accadere l’incontro.
Le persone che si muovono in Nebula sono ritagliate dal proprio contesto - dal proprio habitus e dal proprio habitat - in cui siamo “abituati” a vederle, a conoscerle e riconoscerle.
In tal modo, acquisisce significato l’assenza stessa del contesto, che diviene uno spazio metafisico atto ad accogliere le presenze nella loro misteriosa singolarità.
Nebula pone allo spettatore una rilettura della massima berkeleiana Esse est Percipi, ponendosi in continuità concettuale col filosofo e prendendo pertanto una distanza simbolica dal Buster Keaton dell’opera ”Film” di Samuel Beckett, che rifugge lo sguardo degli altri nel vano tentativo di non essere percepito, dunque di non essere.
Nebula è un invito a ritrovare il gusto di percepire l’altro e di essere percepiti, nella convinzione che questo ”altro” smaterializzato non altera il potenziale alchemico dell’incontro. Un’ode al potere della relazione umana, tristemente negataci negli ultimi tempi.
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Installazione:
L’opera è costituita da una struttura portante di piccolo spessore appesa al soffitto; ad essa è fissato un voile in tensione pesato alla base che la lascia in sospensione.
Sul voile viene eseguito un video-mapping con video mandati in loop, realizzati attingendo alle riprese della performance conclusiva di un laboratorio, organizzato appositamente nel marzo 2021 a Parigi.
I partecipanti sono stati invitati ad aprirsi alla relazione con gli altri, riducendo al minimo le azioni “sceniche” per “offrirsi” con neutralità allo sguardo dello spettatore.
Lo spazio acustico propone una metafora sonora dell’opera stessa: sul rumore di fondo di un nastro analogico sono state processate operazioni in tempo reale atte a deformarle in ambienti complessi, creando delle stanze acustiche all’interno delle quali nascono e svaniscono in modo casuale le figure armoniche, prodotte a volte da sintetizzatori e altre da corde, percosse, pizzicate o sfregate (pianoforti, chitarre, violini). Dal nastro (un vecchio “mangiacassette” TEAC con nastro all’ossido di ferro) emergono composizioni di forme d’onda che simboleggiano, in uno scorrere asincrono, le figure umane nella loro gestualità.
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Filosofa di formazione, performer e artista visiva, Antonella De Sarno viene dal teatro di Pippo Delbono, con cui si è formata e ha lavorato per alcuni anni, e dalla danza contemporanea, esperienze che le hanno trasmesso la necessità di un rigore fisico e concettuale e l’importanza per l’artista di esporsi completamente nella sua verità. Il segno, nella sua forza d’espressione e di comunicazione ha una parte rilevante nel suo linguaggio, l’allestimento di strategie relazionali tra spazio, oggetti e corpi, l’intimo e il sociale osservati e messi in scena sottilmente, sono al centro della sua ricerca.
L’installazione « Faces from the Dark » (2020) ha ricevuto la segnalazione della giuria al Premio Combat 2020 e la pubblicazione sul catalogo.
Altre info sul sito www.antonelladesarno.com
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Nebula è creata in collaborazione con Piermarco Lunghi per il sound design, Movimento Creative Label per il video mapping e la realizzazione video, con la partecipazione degli allievi del laboratorio Esse Percipi Est (collettivo La Voie du Corps Sensible).
Assistenza e collaborazione artistica : Piermarco Lunghi, Christelle Furet, Kareen Wilchen, Nicolas Fursat.