OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Buono Lavoro

Buono Lavoro
stampa analogica, fotogramma, carta baritata ilford ilfobrom galerie fb
trittico, 54x24 cm, ogni modulo misura 18x24 cm

Ambra Iride Sechi

nato/a a Cagliari
residenza di lavoro/studio: Las Plassas, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2021


Under 35

https://cargocollective.com/ambrairidesechi


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Descrizione Opera / Biografia


I Buono Lavoro, detti anche voucher, sono uno strumento di retribuzione per prestazioni occasionali, nato per regolarizzare il lavoro sommerso nelle categorie di impiego più a rischio: disoccupati, casalinghe, studenti, disabili. Introdotti nel 2003 dalla legge Biagi-Maroni, il loro effettivo utilizzo inizia solo nel 2008. Nonostante i buoni propositi alla base, un utilizzo improprio dei voucher li rende un’escamotage per eludere controlli e normalizzare la precarietà lavorativa, permettendo di fatto ai datori di lavoro di assumere del personale in maniera continuativa senza mai regolarizzare il contratto lavorativo. Nessun contratto, nessun dovere, nessun diritto al di fuori di quell’ora di lavoro coperta da un voucher.
Ho manipolato e sabotato questi documenti attraverso tecniche fotografiche off-camera come fotogramma e lumen-print, decontestualizzandoli e deformandoli tramite l’uso della luce. Il risultato è una scansione del tempo e degli impieghi passati, di cui cerco idealmente di riappropriarmi, ottenendo una fotografia precaria e chimicamente instabile, una forzatura dell’immagine latente, destinata a consumarsi sino a sparire.
Ambra Iride Sechi (Las Plassas, 1992) è fotografa e artista visiva. La sua formazione artistica comincia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove nel 2017 consegue la laurea di primo livello in Fotografia, Cinema e Televisione ed in seguito prosegue gli studi nel biennio specialistico di Fotografia. Attualmente vive tra la Sardegna e Marsiglia.
Co-fondatrice di Transhumanza, collettivo artistico nato dal desiderio di creare una connessione
tra la ricerca artistica contemporanea e le zone rurali della Sardegna. La sua ricerca visiva, strettamente legata all’ambiente contemporaneo, si concentra su temi come la memoria, il folklore, l’identità e le relazioni sociali. Nel suo lavoro esplora differenti media, dalla fotografia al video alla performance.