Descrizione Opera / Biografia
Progetto: SEMBIANZE. Forse questo rischio di estinzione su questo pianeta ci spinge a ricordare uomini e donne che abitano dentro di noi da sempre per qualche stano motivo. Sono persone che in modo più o meno giustificato fanno parte dei nostri ricordi. Sono sembianze: non ha importanza che sia tutto perfetto nitido reale, meglio che sia invece un profumo vago. Questo ritratto fa parte di una serie dedicati a Lou Reed. Non mi stancherò mai di ascoltare le sue canzoni / Aldo Dolcetti non è giovane. Non ha avuto una formazione artistica. Ha un diploma di geometra. Voleva fare il Liceo artistico e poi l’Accademia di Belle Arti, ma ha fatto invece il calciatore professionista e poi l’allenatore come tutt’ora. Da sempre ha però avuto il talento nel disegno per cui ha sempre coltivato un alternato interesse per l’arte. Negli ultimi anni, passati i 50, ha deciso di mettersi in gioco. Nel 2019 la mostra personale alla Galleria Zabert di Torino curata da Luca Beatrice. Nello stesso anno l’importante collettiva a Reggio Emilia intitolata ”L’arte del gol”, il calcio trattato da tanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Nel 2020 è presente a Cuneo nella rassegna Carnet de Voyage ed anche a Torino a Paratissima con una parete intitolata ”Distante 394 km”. www.aldolcetti.com