Descrizione Opera / Biografia
Che forma ha l’amore?
Vicino o lontano che sia è un punto di unione, un centro focale che mescola, nasconde, amplifica, confonde. Rosso.
Da qui nasce l’opera, primo pezzo di una collezione che esplora le varie forme dell’essere umano e delle relazioni tra simili (non uguali), al di là del genere e delle diversità con lievi e impercettibili cambiamenti che si rivelano, lasciando però immutata la struttura essenziale della “forma” umana e della composizione materica inclusiva.
Ma se, almeno all’apparenza, i gesti e le posture sembrano quasi statiche, sospese e a tratti simmetriche, dove si colloca questo sentimento?
Anche se non possiamo esserne sicuri, in ciò che non è visibile agli occhi, nel rincorrersi di un lato -in cui ci sono orecchie esposte del tutto o in parte per ascoltare- con l’altro, in cui tali elementi scompaiono silenziosi all’interno della sfera, unico vero elemento di contatto tra le figure.
Un centro rosso pulsante in cui, proprio mentre stiamo guardando, potrebbe avvenire tutto e il suo contrario, senza che mai lo sapremo.
Unica certezza relativa alla geometria sferica rossa è l’essere “firma” dell’artista.
La scultura, che verrà stampata in 3D con filamento bioplastico (PLA), essendo biodegradabile è sensibile agli sbalzi termici, alle condizioni atmosferiche e al passare del tempo.
“Vive” e si trasforma fisicamente negli anni, rispecchiando l’essenza terrena di ciò che chiamiamo amore, che può morire se espresso attraverso la materia ma, al tempo stesso, trascenderla sotto altre forme.