OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | solite a cogliere albe imprevedibili

solite a cogliere albe imprevedibili
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nato/a a Prato
residenza di lavoro/studio: Prato, ITALIA


iscritto/a dal 18 mag 2020


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Descrizione Opera / Biografia


Cosa c’è di più fugace e salvifico di un tramonto?
Le nostre anime - brulicare di energie, tensioni, pulsioni. Ciò che è dentro di noi e ci determina, invisibile agli altri, lo sentiamo. Lo percepiamo. Ogni nostro moto trova la sua origine nelle nostre anime e attraverso il nostro corpo arriva ad una sua forma.
Questo progetto vuole provare a dare alle anime un corpo fisico e sonoro, rendendo l’occhio capace di coglierle e l’orecchio di percepirle. Il montaggio diventa un microscopio che analizza il movimento dal suo interno e prova a catturarlo nella sua fugacità effimera. La scomposizione delle dinamiche e la loro duplicazione sono strumenti per dare alle anime vita corporea. Il vibrare delle corde pizzicate e la tensione sintetizzata fondono il tutto e le parti in un istante di musica che, in qualche modo immobile, riesce a danzare.
Così, nel tempo di un tramonto, due corpi improvvisano e le loro anime riecheggiano tra i loro movimenti, le loro pause, i loro respiri.
con Paolo Gruni e Irene Saccenti
colonna sonora Filippo Ciampi
idea e montaggio Irene Saccenti
Irene Saccenti è nata a Prato il 20 gennaio 1992. Laureata alla LABA in grafica e multimedia, porta avanti un percorso di ricerca personale sul movimento come videomaker, integrandola con l’esperienza di ballerina e performer. Nel 2014 partecipa al progetto speciale Legami/Bonds della Strozzina con il suo lavoro Close. Nel 2017 partecipa allo spettacolo Democracy in America di Romeo Castellucci a Prato e Bologna e prende parte alla performance Parembolè. Nel 2018 si affacia al mondo del cinema come fotografa/reporter del backstage del film ”Forse solo mal di mare”.