Descrizione Opera / Biografia
”è come ballare senza musica” è un lavoro su tela, senza nessun tipo di struttura, lasciato cadere morbido sulla parete.
È un’opera che ha preso forma nell’arco degli ultimi mesi ed è stata ultimata in stato di pandemia.
Racconta di tutte quelle emozioni provate durante la quarantena appena passata: la vita ha continuato il suo percorso ma senza quella musica di sottofondo, quella dimensione della condivisione e del contatto.
Il disegno è senz’altro la pima fase del lavoro e personalmente anche quella più affascinante, senza filtri. Il mio segno è piuttosto sporco, non volutamente, ma lascio che ”ogni imperfezione o sbaglio” non vengano cancellati, divenendo parte essenziale del lavoro. Talvolta il risultato può ricordare un bozzetto preparatorio, con tanto di annotazioni scritte. Il mio processo di lavoro é casualmente ma ripetutamente il medesimo: creo e distruggo, coprendo con colore o un nuovo segno, sopra a segni già esistenti.
Sono nata nel 1984. Vivo e lavoro a Pietrasanta, in Toscana. Mi sono laureata in Grafica all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2009 sono stata selezionata tra i finalisti della sezione Grafica per il concorso Arte Mondadori, Palazzo della Permanente, Milano. Nel 2016 sono stata tra i finalisti della sezione Pittura e Disegno che hanno esposto per l’ottava edizione del Celeste Prize, Oxo Tower, London. Nel 2017 ho partecipato alla quinta edizione di SetUp Contemporary Art Fair (BO), rappresentata dalla Galleria D’Arte BonelliLab, Canneto sull’Oglio. Nel 2018 ho esposto il progetto ”Into my HollyWood” presso lo showroom VETRINA - Vehicle Projects, all’interno della BPM Banca di Piazza Duomo, Pietrasanta.
A maggio 2018 sono stata vincitrice della Open Call della Magazzeno Art Gallery di Ravenna, che ha ospitato la mia mostra personale MONTAGNE RUSSE dal 12 luglio al 9 settembre successivi.
Ho partecipato alla terza edizione di Art Adoption New Generation, Cortona (AR). A settembre 2019, aderendo all’open call di Popack, sono stata selezionata tra gli artisti che per i prossimi tre anni avranno la possibilità di sviluppare progetti culturali pensati appositamente per la diffusione di beni di consumo.