Premio Combat Prize

Costantino Fabio Macis - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Who Cares?! - Spastic quadriplegia - Lighter than you!

Who Cares?! - Spastic quadriplegia - Lighter than you!
fotografia digitale, stampa su breathing color vibrance baryta 345gsm - ibond 3mm
40x60 cm

Costantino Fabio Macis

nato/a a CA
residenza di lavoro/studio: Villacidro, ITALIA


iscritto/a dal 22 nov 2016


Under 35

http://www.fabiocostantinomacis.com


visualizzazioni: 1296

SHARE THIS

Altre opere

 | Who Cares?! - Faster than you!

Who Cares?! - Faster than you!
fotografia digitale, stampa su breathing color vibrance baryta 345gsm - ibond 3mm
60x40

 | Who Cares?! - Breast cancer - Come back!

Who Cares?! - Breast cancer - Come back!
fotografia digitale, stampa su breathing color vibrance baryta 345gsm - ibond 3mm
60x40

 | Who Cares?! - Alopecia - Ouch!

Who Cares?! - Alopecia - Ouch!
fotografia digitale, stampa su breathing color vibrance baryta 345gsm - ibond 3mm
60x40

Descrizione Opera / Biografia


DESCRIZIONE OPERA
“Who Cares?!” è un progetto in cui i concetti comuni di armonia, vergogna, serenità, senso comune, difficoltà e bellezza vengono stravolti e messi in dubbio. Viene raccontato non ciò che è successo in passato alle persone coinvolte ma la trasformazione che sta avvenendo e che avverrà interiormente dentro loro. Persone che hanno delle caratteristiche che comunemente e socialmente vengono considerate ”difetti” si trovano a reinterpretare ciò che hanno sempre avuto dando nuova forma a loro stessi e a quelle caratteristiche che hanno recato loro vergogna. Nessun sentimentalismo, nostalgia o tristezza ma tanta energia positiva scaturita da ”coloro che se ne fregano” i quali, nonostante le tendenze sociali, conquistano la loro vita a modo proprio, con gioia e follia, quella follia di chi sa guardar oltre e godersi la vita. La trasformazione avviene in un momento di gioco, nel senso più puro e ancestrale del termine. Le illustrazioni nelle foto interagiscono con le supposte ”disarmonie” in modo ironico, come per esorcizzare ciò che è sempre stato demonizzato e racchiuso in un taboo. Una discesa nell’ombra del proprio inconscio e delle proprie paure per poi uscirne vittoriosi. Una donna senza un seno, una ragazza con la tetraparesi spastica sulla sua sedia a rotelle, una ragazza con l’alopecia, un ragazzo con una deformazione alla gamba. La pesantezza di una vita passata con quelle caratteristiche muta forma e diventa un gioco leggero e, da un certo punto di vista, un vero e proprio vantaggio. Presenze e assenze, abbondanze e carenze mutano all’interno di un rituale quasi sciamanico e alchemico in cui il piombo di una vita diventa prezioso come l’oro.
BIOGRAFIA
Residente a Villacidro, Sardegna, ha esposto in più di venti città differenti tra l’Italia e l’estero con performance, installazioni, fotografie e video. Negli anni non ha mai circoscritto al solo mezzo della fotografia il suo “creare” portando avanti la meta dell’idea in sé, sulla quale poter successivamente decidere il mezzo artistico con cui attuarla. Inizia il suo percorso espositivo a 23 anni con una collettiva a New York, segue a Las Vegas, Grecia, Miami Beach, Slovenia, Croazia e Londra. Nel 2009 si classifica come finalista al “Premio Fotografico 2009” indetto dalla TAU Visual (Associazione Nazionale Fotografi Professionisti). Nello stesso anno vince “Primavera in arte” indetto dall’ERSU, accedendo alla collettiva nazionale creata per il Primo Forum Europeo per il diritto allo studio tramite l’installazione “Matrimonio: Rito o Pagliacciata?”. Nel 2015 viene selezionato per la finale dello Skepto International Film Festival a Cagliari, unico italiano accettato nella sezione Music Video, a Londra al Crouch End Festival, negli U.S.A. in Texas, dal “San Antonio Laughs Comedy Film Slam” ed a Nairobi, Kenya, dal “Rock ‘n’ Roll Film Festival (ROFFEKE)”, ed in Portogallo per la realizzazione e direzione del video “The Slow One” dei Pussy Stomp. Ha collaborato in progetti nazionali ed internazionali di sensibilizzazione, in progetti di inclusione sociale, sia in campo organizzativo che progettuale ed ideativo, ad esempio per Emergency, per Stop OPG e per la ASL8 di Cagliari. I campi in cui continua a muoversi passano dall’arte al commercio. Vanno dalle arti performative al teatro, dalla fotografia al video-making, dalla grafica alla progettazione, dall’organizzazione di eventi sino alla pubblicità ed alla comunicazione visiva in generale.