Premio Combat Prize

Alessio Guarda - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Senza titolo

Senza titolo
stampa digitale, acrilico, pantoni, tela
90x90cm

Alessio Guarda

nato/a a Arzignano
residenza di lavoro/studio: Montebello Vicentino, ITALIA


iscritto/a dal 18 apr 2017


Under 35


visualizzazioni: 752

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Vedo colline di altri colori
olio, tela
120x120cm

Descrizione Opera / Biografia


L’opera “Senza titolo” nasce dalla ricerca che sto portando avanti da vari anni sul concetto di Realtà, sia nell’aspetto percettivo che creativo/operativo.
Più precisamente, in questa opera la ricerca volge il suo sguardo sulla dimensione del Micro e del Macro universali, provando a scandagliare le dinamiche e le dimensioni che riguardano la concezione dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo e le possibilità di percezione e creazione che vanno a sommarsi quando si rivelano al nostro essere. Sappiamo che la nostra percezione della realtà è una somma di molteplici fattori, ma non possiamo completamente né sicuramente affermare che qualsiasi cosa vediamo, tocchiamo, sentiamo o in poche parole percepiamo, corrisponda alla verità. Il primo elemento che entra in gioco, antecedente all’opera, è la stampa incisoria. La stampa per me è significato di memoria, in essa viene riportata una realtà e una dimensione già preesistente nella matrice e il processo di stampa non è altro che “svelare” cosa già è stato fatto precedentemente. Sappiamo però che: ciò che è stato creato prima e ciò che si è rivelato dopo non ci dà la possibilità di avere la completa percezione di tutto quello che compone o che risiede all’interno dello spazio matrice-foglio. Nell’elaborato quindi abbiamo una percezione di grande dimensione, nella quale visualizziamo vari aspetti compositivi: il contenitore, le forme più riconoscibili, le tonalità.
Ma l’aspetto della dimensione microscopica è a noi completamente celata a causa del nostro limite sensoriale.
Il passaggio successivo si concretizza quindi nell’analizzare una piccola porzione di quell’insieme, per svelare ulteriormente cosa risiede nel suo interno: viene quindi ritagliato e allargato, trasferendo quella porzione in un nuovo “luogo” (sia per quanto riguarda il supporto, il materiale e la dimensione visiva).
Qui entra in gioco il meccanismo di loop dimensionale, nella quale micro dimensioni diventano macro dimensioni che a loro volta racchiudono all’interno una svariata combinazione di forme, struttura e fibre.
Probabilmente, se andassi continuamente a “scavare” all’interno di quella micro porzione, il limite tecnico mi garantirebbe una distorsione talmente significativa che mi porterebbe a non avere più nessun elemento da analizzare. Per spezzare questa possibilità entra in gioco la rielaborazione che consiste nel mio personale intervento di creare e strutturare una forma ideale all’interno di questo “accumulo” di forme e non.
L’intervento si struttura sia ad isolamento, sia a accumulamento, cercando di snaturare l’origine della piccola dimensione “svelata” in macro, sfruttando gli elementi in principio “nascosti” e ora presenti, i quali offrono la possibilità di poter interagire sfruttando loro stessi a creare e determinare una nuova Realtà.
Si perde così l’origine , ma si crea un infinito eterno ritorno in cui ogni creazione e rielaborazione diventa realtà stabile e concreta.
Allo spettatore viene chiesta l’unica mansione di lasciarsi abbandonare all’interno di queste realtà e di “muoversi” nelle possibili sensazioni che potrebbe percepire da esse, senza avere la pretesa di trovarne un significato che risulterebbe recondito.
Le fibre sono il reticolato, la struttura, il binario che ci porta a navigare all’interno delle realtà o che ci permettono di poter ricreare e manipolare l’essenza stessa delle cose.
Alessio Guarda
Nato il 5 novembre 1991 ad Arzignano, Vicenza. Vive a Montebello Vicentino
Titoli di Studio: Maturità presso Liceo Artistico Ex Martini di Vicenza
Diploma di I° livello-laurea in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia
Diploma di II° livello in Decorazione e Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia
Exhibitions
La Prova dei 9 a cura di Angelo Bertani, Mirella Brugnerotto e Cristina Treppo, Galleria Sagittaria, Pordenone (IT) (11 Marzo-7 Maggio) 2017
The Elephant in the Room a cura del Collettivo Barnum e Amalia Nangeroni- S.a.L.E. Docks, Venezia (IT), (3-15 dicembre) 2016
ENTROPIA , a cura del Collettivo Barnum- Festival delle Arti Giudecca-Saccafisola, Venezia (IT), (9-10-11 settembre) 2016
HOPE a cura di Mirella Brugnerotto, Cristina Treppo- Atelier di Decorazione A, Accademia di Belle Arti di Venezia, Zattere (30-06 al 30-10) 2016
MADE IN VENICE a cura di Enas Elkorashy- Made in Art Gallery, Venezia (IT) (1-15 maggio) 2016
VIVARIUM - linguaggi della grafica d’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Venezia, presso i Magazzini del Sale 3, Zattere, Venezia, (dal 16-04 al 28-05) 2016
Premio Rotary Arte e Cultura 2016 presso le collezioni della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia (IT) (15-04 al 1-05) 2016
ENTROPIA a cura del Collettivo Barnum presso lo spazio EXWORKS, Vicenza, (8-9-10 aprile) 2016
Selezionato al 9° Premio Internazionale d’Incisione Città di Monsummano Terme 2015
L’Abito del Male a cura di La Medusa presso Centro di Cultura La Medusa di Este, Padova (28 febbraio)-2015
Selezionato al Premio Rotary Arte e Cultura 2015 con l’opera “La grande fondamenta” (acquaforte, acquatinta)
Selezionato con merito alla quarta edizione Biennale d’Incisione Contemporanea “città di Bassano del Grappa” 2015
GUERRA E PACE a cura di Collettivo La QASBA- spazio B55, Vicenza (1 Marzo) 2014
Selezionato al Premio Biennale di Incisione Sandro e Marialuisa Angelini IV Edizione 2014
Selezionato e segnalato al Premio Rotary Arte e Cultura 2014 con l’opera “ce la sto facendo” (acquaforte, acquatinta)
Selezionato al Concorso di Incisione Small Print di Urbino 2014
Vincitore concorso per la copertina di Villa Favorita 2014/ Vinnatur
Selezionato al Premio 1° Concorso Biennale di Incisione “BRUNO STARITA” Napoli 2013
Vincitore premio Rotary Arte e Cultura 2013 con l’opera “Io ci sono” (acquaforte, acquatinta, lavis)
Selezionato al Premio Biennale di Incisione Sandro e Marialuisa Angelini IV Edizione 2012
Poetica
L’intento che mi porta a “creare” deriva dalla necessità di relazionarmi con la realtà, o meglio, con la percezione che ho del mondo. La mia ricerca, suddivisa in varie modalità di espressione, mantiene una concezione di base legata alla forma e alla sua scomposizione. L’assorbimento degli elementi che compongono l’ambiente subiscono già in primo luogo una modifica da parte della mia percezione per poi rimescolarsi e ristrutturarsi nell’opera. L’insieme che si crea prende una posizione che va oltre ogni singolo elemento che lo compongono, il quale non lascia particolari possibilità di riallacciare il collegamento con la “forma originale” , ma offre la possibilità di ricreare con nuovi stimoli. L’ambiente che si crea si trasforma in base al tempo in cui il processo si compie, determinando una variabile temporale e un’incognita sulla trasformazione continua che subisce l’essere umano nel corso della sua esistenza.