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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

Pompeo | letto di pietra
vedi ad alta risoluzione

letto di pietra
lavorazione, a mano libera, pietra serena (arenaria)
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Pompeo

nato/a a Pistoia

residenza di lavoro/studio: Massa E Cozzile (ITALIA)

iscritto/a dal 13 feb 2015

http://pompeomassaro.blogspot.it/

Descrizione Opera / Biografia


Letto di pietra, è il primo strato di roccia che si viene a formare dagli strati di sedimentazione, chiamati letto.
In questo lavoro il mio intento è quello di visualizzare le geometrie frattali,e renderle visibili all’ occhio umano, così come sono realmente nella materia.
L’inizio del mio fare arte, nel 2000, un po’ per caso un po’ per colpa del destino, ero stato espulso dagli Stati Uniti, Denver, dove lavoravo come restauratore, presso una casa d’aste di mobili antichi. Ero in attesa di un permesso di lavoro che però non arrivava, quindi ero costretto a fare numerosi viaggi andati e ritorno, finche fui fermato dagli agenti della dogana, per i numerosi timbri sul passaporto, e scoprirono subito che io lavoravo senza permesso, così fui arrestato dall’ufficio immigrazione, e il giorno dopo nel pomeriggio mi accompagnarono all’aeroporto e mi misero sul volo per Londra, da dove ero arrivato.
Speravo di ritornarvi e, nell’attesa mi misi a fare sperimentazione d’arte con colori acrilici su legno realizzando molti lavori, poi dispersi tra i numerosi amici. Ma in quel periodo la sete di nuove conoscenze e materiali che non avevo mai lavorato destava la mia curiosità, a partire dalla creta con la quale passavo notti insonni, per trovare il mio stile e soprattutto farne la sua conoscenza. Era soprattutto al ritorno dalle notti di baldorie, al mattino, la creta nelle mie mani si realizzava, dando le sue forme in sintonia con i miei stati d’ animo. Oggi considero la creta, un valido alleato, per la realizzazione di modelli in scala per opere da realizzarsi in varie altre materie, pietra, marmo, fusioni.
Un giorno, passando in macchina da una stradina lungo il fiume pescia a Pescia, in un mucchio di calcinacci, vidi un occhio sulla superficie liscia di una pietra, fu amore all’ istante non ci pensai un secondo, retromarcia, e un attimo dopo la mia r4 aveva il paraurti a terra. Il tempo di arrivare a casa e già sapevo quello che dovevo fare. Scaricai la pesante pietra, dalla felicità non ne sentii il suo peso. Dovevo trovare gli attrezzi pensai, per lavorarla subito, trovai degli scalpelli da muratore ed iniziai a scolpirla, la fatica era immane gli scalpelli dopo qualche colpo non tagliavano più, nella pietra già vedevo tutto quello che dovevo fare, era come se mi dicesse dove la dovevo colpire, a secondo di come la colpivo vedevo delle linee che si illuminavano come di una luce propria, e dopo qualche secondo non vedevo più, pensavo di avere le ”traveggole” ma con l’andare dei giorni la cosa si ripeteva, io mi innamoravo sempre più del lavoro che stava nascendo. Non avevo mai preso in mano una pietra o lavorata. Da quì è nata la mia passione e amore per tutte le pietre e marmi. L’opera che ne è venuta fuori è, Un Attimo di Sospensione, ( L’Amore attraverso gli occhi, il naso, la bocca).