ARTWORK IN CONTEST Section Sculpture/Installation
confini d’identità
tondini in ferro saldati, garza ricamata con filo di cotone, legno, specchi, muro
variabili, opera ’diversamente componibile’ in relazione con l’ambiente
Marta Vezzoli
born in Chiari
work/study place: Lipsia (GERMANY)
in contest since May 08, 2015
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confini d’identità - particolare -
tondini in ferro saldato, ombre, muro, ga
variabili, opera ’componibile’ in relazione con l’ambiente
confini d’identità - particolare -
garza, filo di cotone, specchio, legno,
30x30 cm l’una
confini d’identità - particolare -
tondini in ferro saldati,
variabili, opera componibbile in relazione con l’ambienteile
Artwork description / Biography
L’opera intende proporre una riflessione rispetto al tema dei ”confini”, intesi quale limite geografico ma anche e soprattutto confini personali e mentali; limiti indefiniti e potenzialmente infiniti: i confini dell’emigrazione. L’identità è profondamente legata al luogo e alle esperienze vissute in relazione ad esso. L’opera - formata da 10 parti in ferro (numero variabile) componibili fra loro come un puzzle dalle molteplici soluzioni e da 9 (numero variabile) ”scatole” di legno e garza ricamata - si azzera e si ricompone di volta in volta, assecondando il contesto in cui si inserisce, esattamente come fa l’uomo del nostro tempo, pronto ad annullare la propria lingua, i propri costumi, le proprie abitudini per entrare in una dimensione nuova, una nuova patria e scoprire così la molteplicità del proprio essere. Ne emerge un ‘io’ ricco di sfaccettature e di contrasti. Contrasti di luce e di materia: il ferro, con la sua storia millenaria, racconta di legami sempre nuovi, di forme mutevoli, di ombre nette, del tempo dell’azione e dell’ambientazione; la garza, materiale tra i più elementari nella gamma delle stoffe, è insieme la ferita e la cura, l’atto meditato: l’azione lenta del cucire (ogni garza è ricamata su entrambe le facce con i disegni dei particolari della struttura in ferro) e i confini netti delle scatole richiamano il tempo della riflessione e della presa di coscienza.Disegni tridimensionali, graffiti-graffi che seguono e raccontano le tracce dell’uomo e delle sue molteplici identità.Nata a Chiari (BS) nel 1976 Marta Vezzoli frequenta il Liceo Artistico Statale di Bergamo come allieva in Figura Disegnata del professore Umberto Tibaldi. continua quindi la sua ricerca con il prof. Paolo Gallerani, diplomandosi in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1999. Nel 2005 si diploma come arte terapeuta a Milano. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed expo internazionali in Italia e all’estero. Fra le varie mostre personali le più importanti: a Napoli e a Brescia nel 2010, a Parigi nel 2011, a Pavia nel 2012, a Milano nel 2013, a Roma nel 2014. Pubblica diversi cataloghi e viene citata nel volume “La via italiana all’informale. Da Afro, Vedova, Burri alle ultime tendenze”, a cura di V. Patarini, Mondadori Editore. Ha vissuto e lavorato a Berlino, oggi vive e lavora fra Pavia e Lipsia.












