OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
Naufragio #02
fotografia, d-bond
75x50
Giampiero Marcocci
nato/a a Teramo
residenza di lavoro/studio: Teramo (ITALIA)
iscritto/a dal 06 mag 2015
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Round trip, viaggio di andata e ritorno. Appare così l’ultimo lavoro fotografico di Giampiero Marcocci. Un viaggio dentro sé stesso e tra le maglie di questo affascinante e misterioso mondo che ci circonda. E’ il paradiso, è la nostra proiezione verso spazi più ampi, in una dimensione che trascende il nostro vivere quotidiano. Il viaggio che in fondo per ogni uomo è la ricerca della felicità, inizia con l’insegnamento dell’oracolo di Delfi : “ conosci te stesso”. L’artista fa ricorso, in questa ricerca, alla “memoria” personificata nell’Antica Grecia da Mnemosine. Alcune immagini, appartenenti al ciclo del “Sogno”, quali gli steli che fuoriescono con forza dalla neve e resistono alla tempesta o il castello incantato tra gli alberi di un bosco innevato, testimoniano la forza della memoria stessa che permette, come sostiene l’autore stesso di ricercare qualcosa di perduto e di irrinunciabile, qualcosa che necessita di essere guardato nuovamente. Quel sottile filo teso tra passato, presente e divenire. Custode della “bellezza” definita da Sorrentino come “l’indimenticabile”. Ma la ricerca della felicità, in greco “eu-daimonia”=buona riuscita di sé, non può prescindere dal secondo insegnamento dell’oracolo che è la conoscenza del nostro limite. Il viaggio di ricerca continua, perciò, con il ciclo “Prove di volo” in cui l’autore abitando un cielo attraversato da nuvole cerca di osservare il mondo dall’alto con stato d’animo inquieto (figure che volano lasciandosi trasportare da palloncini colorati o dentro bolle di sapone) o con stato d’animo pacato (figura seduta su una nuvola in atteggiamento sereno e contemplativo). Viene da pensare, osservando queste immagini al “naufragar me dolce in questo mare” di leopardiana memoria. Un viaggio che incontra spesso ostacoli insormontabili. Da ciò il “Naufragio” con l’annegamento e l’insopprimibile desiderio di riemergere. Con le “Visioni” il cammino si avvicina alla conclusione che non è mai tale. La tenda di un circo nei pressi di un fiume, avvolta in una atmosfera onirica e surreale, la passerella che somiglia alla prua di una nave in mare aperto, una scala che riflessa nell’acqua, è fuori e dentro il fiume, il tempio Mandir (incontro tra umano e divino), e l’immagine di Narciso in “Me fui” (titolo dell’opera ed anagramma di fiume che è purificazione), ci fanno capire che solo con l’amore verso noi stessi e verso gli altri possiamo ritrovare l’armonia e la pace interiore che sono, in fondo, il traguardo a cui tutti guardiamo. Alla fine di questo percorso dentro indimenticabili “scatti” risuonano le parole di Oscar Wilde e Gorgia : “La memoria è il diario che ciascuno porta sempre con sé”, “ I divini incantesimi compiuti con l’arte possiedono una potenza che blandisce l’anima persuadendola e trascinandola con il loro fascino”.Angela Troilo
Nato a Teramo nel 1971 dove vive e lavora. Si occupa di fotografia dal 1994. Ha frequentato un biennio di studi all’Istituto Superiore di Fotografia di Roma. Il suo recente lavoro fotografico si indirizza verso l’installazione, in cui opere di diverso formato dialogano per materializzare paesaggi dominati dai segni poetici dell’immaginario e dell’incanto dei sogni. Tra le esposizioni più importanti si ricordano il Premio Arte Mondadori alla Permanente di Milano, la Triennale di Arte Sacra Contemporanea di Lecce, Immagini del Gusto al Centro Nazionale della Fotografia d’Autore di Bibbiena. E’ stato selezionato per il Premio Termoli, la XIV Biennale di Arte Sacra Contemporanea, la 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia Padiglione Italia – Abruzzo e la New York Biennale Art. Si è aggiudicato nel 2005 il Premio Speciale Ventaglio d’Oro all’interno del Premio Arte Mondadori, nel 2006 è finalista del Premio Pagine Bianche d’Autore; nel 2008 vince il Premio Bronze Award e nel 2010 i Premi Gold, Silver e Bronze Award a Orvieto Fotografia Professional Photography Awards. Nel 2013 è segnalato dalla giuria del Premio Combat Prize e del Premio Celeste. Nel 2014 è vincitore della Residenza al Premio O.R.A. 2013/14.












