OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Tensione e distensione nervosa in 3 campi
olio e tecnica mista, tela
120x80
Elvio Miressi
nato/a a Foggia
residenza di lavoro/studio: Foggia (ITALIA)
iscritto/a dal 24 mar 2015
Altre opere
squilibri nevrotici-riequilibrio (studio per 4 fasi)
olio e tecn.mista, stoffe e cartoncino
50x50
liberazione di prigioniero dal campo nevrotico
olio e tecn. mista, stoffa
51x74
Descrizione Opera / Biografia
Elvio Miressi non è un artista che ama le etichette,e neanche un prototipo di artista sperimentale. Di certo la spontaneità della sua ricerca artistica lo pone tra i più autentici avanguardisti. L’impatto con le sue opere, dà luogo ad una analisi che riconduce all’arte Dadaista o Astrattista; probabilmente le racchiude ambedue; pur in forma e maniera diverse dall’archetipo legato al pensiero di arte ”Concettualistica per eccellenza. Certamente è intuibile anche un embrione figurativo, che ci proietta in un altra dimensione spazio-temporale, rappresentato nelle sue creazioni con i suoi ”Umanini”e altri personaggi ultranaturali. Pur intravedendo una sua originalità espressiva, l’artista Elvio Miressi è promulgatore di un anticonformismo, tipico dell’artista cui piace andare nella direzione inversa rispetto all’approccio con un manierismo moderno, legato ai prefissi ”post” e ”neo”. Nella fattispecie non insegue il ”Post-Manierismo” etichettabile e riconducibile, ad esempio, alle grandi correnti artistiche non figurative del ’900. Nella sua personale ricerca cromo-iconografica, ci può forse rimandare, al primo periodo astrattista; con i suoi collages può ricordare le sintesi dei ”Trompe l’oeil”;altresì possiamo intravedere alcuni canoni dell’ Arte Povera. In realtà nelle sue proposte d’arte, si intravedono peculiarità che ne determinano un risultato dai tratti originali ed unici. Sicuramente,il concetto d’arte abbracciato da Miressi, non è di carattere ”clonistico” o imitativo. Egli non è un artista dell’ultimo momento, ma un artista dalla lunga esperienza ed un uomo del nostro tempo. Il suo impegno, lo colloca senz’altro, tra i demiurghi del pensiero sincero e puro. Libero ed immune dalle critiche e dai giudizi, il suo animo si ritempra nel risultato delle sue opere; convinto e consapevole che la sua arte avrà il giusto riscontro, tra coloro che ne contemplano l’essenza.












