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OPERA IN CONCORSO  Sezione Fotografia

Paolo Gasparini | In aqua motus animae est
vedi ad alta risoluzione

In aqua motus animae est
negativo analogico stampato in digitale, carta fotografica
80x80cm

Paolo Gasparini

nato/a a Carrè (VI)

residenza di lavoro/studio: Bassano Del Grappa (ITALIA)

iscritto/a dal 02 apr 2014

http://www.laboratoriolinguaggiovisuale.com

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stampa alla gelatina ai sali d’argento, su cartoncino baritato
30x30cm

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trasformazioni #2
diacolor elaborata, stampa su tela
70x50

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foto digitale, carta baryta infinity
a3+

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera: In aqua motus animae est
L’autore ha cercato di focalizzare un punto di vista capace di mettere in scena un corpo fluttuante, collocandolo come dentro una teca, a protezione di una sorta di tensione e nello stesso tempo una quieta ricerca di morbida rilassatezza
La rappresentazione del corpo immerso nell’acqua mostra come essa sia l’elemento in grado di originare effetti di luce sulla sua superficie iridescente.
La fusione tra corpo e acqua e il fenomeno dinamico delle rifrazioni di luce, soprattutto dagli effetti della trasparenza, sono evidenziati nell’immagine come un pretesto di frammentazione cubista del corpo stesso.
Il motivo dell’acqua e in particolare del corpo nell’acqua, sono intesi per lo più connessi a temi contemporanei, ma attinge anche a tutte le reminescenze ancestrali che rimandano all’acqua come a uno degli arché del cosmo.
Questa diviene quindi il centro della riflessione ottica che il corpo assume nell’elemento, dalla caratteristica di fluido e poco controllabile, assumendolo a “medium” artistico
L’idea dell’acqua generatrice e il corpo a nudo (anima) racconta un corpo rappresentato, svelato e interpretato nelle sue componenti plastiche ed emozionali.
L’autore, nella sua personale ricerca, lo ha interpretato come qualcosa che appartiene al tempo, padrone severo della materia corporea, inesorabile e per questo temuto e accudito.
Apparenza ed interiorità, fuori e dentro: e così l’uomo guarda se stesso come in un perpetuo mito di Narciso.
Paolo Gasparini è nato nel 1945. Dal 1967 al 1969 frequenta la facoltà di Scienze Sociali di Trento. Alla fine degli anni sessanta passa da una fase dilettantistica ad un più specifico interesse per questo mezzo espressivo. Ne risultano fotografie che dal 1970 ad oggi, sono state esposte in numerose mostre a carattere nazionale ed internazionale. Nel 1980 inizia ad insegnare fotografia. E’ autore di un manuale di tecnica fotografica. Nel 1988 fonda il ”laboratorio di linguaggio visuale”. Paolo Gasparini è promotore di attività imperniate sulla valorizzazione della fotografia come mezzo comunicativo ed espressivo ed in tal senso collabora con associazioni, scuole, istituzioni ed amministrazioni pubbliche. Nel 1993 ha partecipato, quale rappresentante italiano, al ”Mai de la Photo” di Reims, nella sezione curata da Christian Gattinoni, critico d’arte e professore della Scuola Nazionale di Fotografia di Arles, per la fotografia sperimentale. Le sue fotografie sono presenti in molte collezioni pubbliche e private, italiane e straniere.