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OPERA IN CONCORSO  Sezione Pittura

Matteo Felloni | ”Le nuove cortigiane”
vedi ad alta risoluzione

”Le nuove cortigiane”
penna biro bic, carta
30x40cm

Matteo Felloni

nato/a a Bologna

residenza di lavoro/studio: Bologna (ITALIA)

iscritto/a dal 30 apr 2014

http://www.facebook.com/felloni

Altre opere

Matteo Felloni | Il mattino ha l’ oro in bocca

vedi ad alta risoluzione

Il mattino ha l’ oro in bocca
penna biro bic, carta
30x40cm

Matteo Felloni | Flatiron building

vedi ad alta risoluzione

Flatiron building
penna biro bic, carta
40x50cm

Matteo Felloni | Treviso

vedi ad alta risoluzione

Treviso
penna biro bic, carta
40x50cm

Descrizione Opera / Biografia


€€”PROSTRATA È LA CONCUBINA CHE MUSA VOLEVA DIVENTARE”
Biografia Matteo Felloni
Matteo nasce a Bologna nel 1976 dove, nel 1996, consegue il diploma di “Maestro d’ Arte applicata” presso l’ Istituto Statale d’ Arte. Dopo gli studi intraprende una promettente carriera come progettista d’interni, presso un’azienda assai nota nel settore. Siamo alla fine degli anni Novanta e, parallelamente, cresce la sua passione per il disegno e per le arti visive. Matteo inizia a creare davvero, spinto dall’esigenza di sperimentare tecniche diverse.Le sue opere spaziano da colorati disegni in pittura acrilica aerografata, a più essenziali chine black&white. Usa il pennello o la matita a seconda dell’ispirazione che lo guida. Tutto questo fermento lo porta ad allestire la sua cantina come un vero e proprio “rifugio pittorico”.Sono anni fertili, caratterizzati da una produzione molto varia, sia per genere che per tecnica. Nel 2000 Matteo decide di mettersi alla prova con opere in scala maggiore. Esce dalla cantina e si specializza in pitture trompe l’œil, realizzando opere murali presso abitazioni e locali pubblici. Il suo fermento creativo non si ferma. Coltiva anche la sua grande passione per la scultura in creta ed esegue opere eclettiche: prendendo spunto da soggetti concreti, trasforma ciò che vede, plasma soggetti reali in contesti fantastici. Il risultato è un mix di fantasia e realtà. Nel 2003 approda al fumetto, inventa storie fantasy, horror, e pure un po’ splatter, che quando ci vuole ci vuole. Nel 2009 lascia definitivamente il fumetto per dedicarsi ad un disegno più affine al realismo. Prima la matita e, poi, il grande amore, la grande sfida: la penna biro. La produzione diviene intensa, Matteo partecipa a diverse mostre collettive ed è sempre più presente sul territorio bolognese con le sue esposizioni individuali. Tra l’artista e la penna biro nasce una grande intesa. Una strana love story. Così come sono singolari e mai banali le storie che racconta attraverso i volti che ritrae. Volti comuni, che parlano di vite mai comuni, sempre intense, profonde, curiose. Eppur fantasiose, un po’ folli e un po’ serie. Nessuno è escluso dai suoi casting e i nuovi progetti non faticano ad uscire dalla sua Penna.