Premio Combat Prize

Xhimi Hoti - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Senza titolo n.64

Senza titolo n.64
acrilico, inchiostro e vernice, tela
120x150

Xhimi Hoti

nato/a a Scutari (Albania)
residenza di lavoro/studio: Venezia, ITALIA


iscritto/a dal 03 mag 2018


Under 35

http://xhimihoti.wordpress.com


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200x250cm

Descrizione Opera / Biografia


Xhimi Hoti
È nato a Shkoder,in Albania, nel 1991. Nel 2001 si è trasferito a Verona, dove frequenta il corso di pittura all’ Accademia delle Belle Arti di Verona. Attualmente, è impegnato alla residenza degli studi d’artista presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. Il suo lavoro di ricerca si focalizza concentrandosi sulla prospettiva e sulla rappresentazione dello spazio, intesa come una ricerca di ciò che creiamo nel nostro ambiente visivo: volumi, superfici e forme. Questa rappresentazione si determina con l’utilizzo di un unità di misura, di forme geometriche e architettoniche, osservando in esse un effetto di volumi in movimento. Il pensiero, anche nelle sue espressioni più astratte, opera in maniera produttiva se riesce a rappresentare correttamente le forme mentali mediante attività simulative. Tali attività sono molto ricche e spesso automatiche nel pensiero di avvenimenti conosciuti per immersione nella vita reale, cioè mediante esperienze concrete, ma che possono diventare difficili se applicate su piani astratti. La percezione dunque non si risolve in una rappresentazione statica ma è condizionata dall’azione, è una sua simulazione interna, è giudizio, scelta, è anticipazione delle conseguenze dell’azione. Lo sviluppo è applicato dall’immaginazione delle forme implicate dal colore,dalla gestualità e dal materiale, permettendo una forma dinamica nello spazio che educa e potenzia il pensiero in molteplici variazioni geometriche o di una struttura architettonica.
Nel 2014 viene selezionato come finalista per il concorso ”Premio Griffin” a cura di Ivan Quaroni presso la Fabbrica del Vapore a Milano. Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva“From The Adige river to the Mouth of Douro” presso la Galeria Dos Leões a Oporto. Espone a diverse mostre collettive e personali presso gallerie e associazione culturali. Nel 2016 partecipa alla mostra collettiva “COSTRUIRE IL SENSO - IL SENSO DEL COSTRUIRE” a cura di Giovanni Iacometti presso alla Casa del Mantegna in collaborazione con la galleria Isolo17, sempre nello stesso anno alla prima edizione del Festival della Cultura Albanese a cura di Carlo Micheli presso Casa di Rigoletto a Mantova. Nel 2017 vince Residenza d’artista “Opera 2017”presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e nel 2018 partecipa alla mostra collettiva ”777 In fondo a destra” a cura del corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee, galleria A plus A.