Premio Combat Prize

Veronica Billi - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Questa stanza è troppo piccola per due

Questa stanza è troppo piccola per due
fotografia digitale, carta
70cm x 100cm

Veronica Billi

nato/a a Bologna
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 05 mag 2018


Under 35


visualizzazioni: 289

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Altre opere

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Questa stanza è troppo piccola per due
fotografia digitale, carta
70cm x 100cm

 | Questa stanza è troppo piccola per due

Questa stanza è troppo piccola per due
fotografia digitale, carta
70cm x 100cm

Descrizione Opera / Biografia


QUESTA STANZA E’ TROPPO PICCOLA PER DUE
Diversi mesi dopo la morte della madre, la cabina armadio della casa di famiglia era ancora completamente piena dei suoi vestiti. Seguendo una scaletta ben precisa, Veronica Billi li ha indossati uno ad uno, scattando una fotogra a a tutti i cambi e rimuoven- do poi l’indumento dalla stanza. Non ha tralasciato niente, a partire dai giacconi invernali no ad arrivare alla biancheria intima.
Il risultato è un insieme quasi vertiginoso di più di duecento ritratti di lei che posa utilizzando il proprio corpo come unità di misura attraverso cui rilevare le differenze fra le forme della madre e le sue. L’evidente ricerca di un rapporto che si è ormai interrotto si attua così nelle pieghe degli abiti che cadono molli sulle spalle; nello spazio lasciato vuoto fra il seno e le coppe troppo abbondanti dei costumi da bagno; nell’incapacità dei tailleur dal taglio classico di adattarsi ai anchi che ricoprono...
La realizzazione di Questa stanza è troppo piccola per due è avvenuta nel lasso di tempo di un anno, scandito anche dai piccoli cambiamenti visibili sul corpo dell’artista - una leggera oscillazione di peso, l’abbronzatura che cambia - duran- te il quale vediamo lo spazio svuotarsi progressivamente. A ogni passaggio è emerso sempre di più il verde menta della carta da parati e la stanza è diventata sempre più luminosa, liberata dall’ingombro che la riempiva quasi completamente.
Nonostante il sapore malinconico dell’intera operazione, non si avverte la volontà di indugiare con eccessivo sentimentalismo sul dramma della perdita. Ciò che emerge, invece, è un gioco di travestimenti, molto simile a quello che tutte le bambine fanno di nascosto con i vestiti della propria madre, seppur con una consapevolezza diversa. Sono tante le identità interpretate, tante le pose assunte e le espressioni indossate. Ognuna di esse è un tentativo di immedesimazione con ciò che la madre è stata, ma anche la messa in scena di ciò che è e che potrà essere l’artista stessa, nelle tante e sfaccettate personalità possibili.
Testo di Monica Poggi
BIO
Veronica Billi nata a Bologna nel 1990 ha studiato scenografia all’Accademia di Firenze e frequenta il corso magistrale di Fotografia all’Accademia di Bologna.
Veronica Billi collabora anche con l’artista Chiara Prodi dal 2016.
Vive e lavora a Bologna.
FORMAZIONE
2017
Tirocinio della durata di 3 mesi presso la Fondazione Lac O Le Mon,
Casa Cafausica, San Cesario, Lecce
Osservatorio Arturo
Workshop condotto da Sara Alberani e Samuel Mello,
Fondazione Lac O Le Mon,
Casa Cafausica, San Cesario, Lecce
L’insolita storia degli oggetti dimenticati,
Workshop condotto da Chiara Argentino e Giuseppe De Mattia,
Fondazione Lac O Le Mon
Casa Cafausica, San Cesario, Lecce
Workshop condotto da Franco Vaccari, Accademia di Belle Arti, Bologna
Workshop condotto da Moira Ricci, Accademia di Belle Arti, Bologna
2016
Workshop condotto da Wolfgang Weileder, Accademia di Belle Arti, Bologna
La lingua come punto d’incontro,
Residenza d’artista presso la fondazione Lac O Le Mon, 
Casa Cafausica, San Cesario, Lecce
La lingua degli affetti e del desiderio
Workshop condotto da Cesare Pietroiusti, Raum-Xing, Bologna
2015
Workshop condotto da Mario Cresci, Accademia di Belle Arti, Bologna
ESPOSIZIONI
2018
AN-MAMbo 2018.You Can Do It and You Must Do It, a cura Laura Petrillo in collaborazione con il Mambo-Museo d’Arte Moderna di Bologna e Accademia di Belle Arti di Bologna ,Villa delle Rose, Bologna
2017
Tirarsi Fuori, a cura di Lelio Aiello e Massimo Marchetti, P420, Bologna
2016
paSSaggio_9, Fotografia Europea OFF, con il collettivo Hermit Crab, Ateliers Viaduegobbitre, Reggio Emilia
2013
Start Point,Palazzo Medici Riccardi a Firenze curato dall’Accademia di Belle Arti di Firenze
Start Point,Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno curato dall’Accademia di Belle Arti di Firenze
Premio Nazionale delle Arti, Bari